Orrore nella capitale austriaca dove ieri, 2 novembre, fra le 19 e le 20, Fejzulai Kujtim, 20enne di origini macedoni, ha iniziato a sparare sulla folla in pieno centro storico, nei pressi della sinagoga. 

Quattro sono state le vittime, 2 uomini e 2 due donne, a fronte di circa 22 feriti. L'attentatore è stato neutralizzato in nove minuti. Tanti i presenti alla scena in quella che per gli austriaci avrebbe dovuto rappresentare l’ultima serata di svago prima di un lockdown di un mese, imposto dal governo come misura per contenere la pandemia da Covid. 

Non è ancora ben chiaro se l’attentatore abbia agito da solo o se avesse complici . Secondo il cancelliere Sebastian Kurz il gesto è stato solo frutto dell’idea di uno o pochi squilibrati. «Noi dobbiamo essere coscienti - ha dichiarato Kurz - che non c’è una battaglia fra cristiani e musulmani, o fra l’Austria e i migranti. No. Questa è una lotta fra le molte persone che credono nella pace e alcuni che auspicano la guerra. Non dobbiamo farci intimidire». 

Tuttavia la dinamica non è semplice da chiarire, poiché le notizie sul fatto rimangono confuse e contraddittorie. L'episodio ha dei confini ancora da accertare: altri colpi di pistola sono stati infatti sparati in altri 6 punti della città, con alcune fonti che parlano addirittura di una presa d’ostaggi in un ristorante giapponese vicino all’Hotel Hilton.

«Nell’attacco sono stati sparati almeno 100 colpi d’arma da fuoco, da grosso calibro. È successo di fronte al mio palazzo» ha raccontato all’emittente francese Bfmtv il rabbino Schlomo Hofmeister testimone dell’attacco.

L’attentatore
Riguardo al giovane esecutore ucciso, si sa che era di origini macedoni, ma nato e cresciuto a Vienna, avendo quindi la doppia cittadinanza. Sebbene la famiglia non avesse mai mostrato vicinanza agli ideali dell’Islam estremista, il ragazzo nell’aprile 2019 era stato arrestato per aver tentato di recarsi in Siria ed unirsi all’Isis. Venne tuttavia rilasciato il 5 dicembre poiché rientrava ancora nel regime di tutela dei minori. Secondo la Build, negli scorsi giorni, aveva annunciato su Instagram il suo gesto.

Blitz in tutta l’Austria
Questa mattina diversi sono stati gli arrestati dalla polizia Austriaca: due a St. Poelten, a circa un’ora dalla capitale, e uno a Linz. Inoltre sono stati eseguiti 14 fermi temporanei. Forze dell’ordine dispiegate in tutta la città stanno controllando che non si verifichino altri episodi simili, in attesa che tutti i filmati effettuati durante la vicenda siano esaminati. Il governo austriaco ha annunciato intanto 3 giorni di lutto nazionale.