Dal 2 novembre anche il nome di Francesca Dendena, gia' presidente dell'Associazione familiari delle vittime di Piazza Fontana, scomparsa nel 2010, sara' tra quelli iscritti nel Famedio del Cimitero monumentale di Milano e all'evento - che si svolgera' in forma ristretta a causa dell'emergenza sanitaria - sara' presente anche Matteo Dendena, autore del libro 'A 50 anni da Piazza Fontana: ora che ricordo ancora. Francesca Dendena: storia e lascito di un eroe civile'. Lui, insieme alla sorella Federica, ha raccolto il testimone della zia e nel volume - in uscita a fine anno per le edizioni The Skill Press, in italiano e inglese, sia in formato cartaceo sia ebook - racconta non solo l'impegno civile di Francesca Dendena ma anche i suoi ricordi familiari e privati.

"Oltre alla fiction Rai e alle altre iniziative dell'Associazione, sara' un modo in piu' per tenere viva la fiamma della memoria", spiegano autore e editore. L'iniziativa dell'iscrizione nel Famedio segue il riconoscimento deciso dal Consiglio comunale del capoluogo lombardo in favore di alcune personalita' come Giorgio Squinzi, Philippe Daverio, Gianni Mura e Franca Valeri.

La cerimonia al Pantheon meneghino e' promossa dal Comune di Milano: lo scorso settembre, infatti, la commissione consultiva per le onoranze al Famedio, presieduta dal presidente del Consiglio comunale, Lamberto Bertole', aveva approvato un elenco di 19 personalita' da aggiungere a quelle ricordate nel Famedio.

La vita di Francesca Dendena - interpretata recentemente da Giovanna Mezzogiorno nella docufiction Rai 'Io ricordo Piazza Fontana' - cambia improvvisamente quando, a 17 anni, perde il padre, Pietro, nella strage della Banca Nazionale dell'Agricoltura: da quel giorno inizia il suo impegno nella ricerca degli autori dell'attentato, tra inchieste, depistaggi, sentenze sfavorevoli, fino alla presidenza dell'associazione che riunisce i parenti delle vittime.

Francesca Dendena, sin da giovanissima, si è impegnata nella ricerca della verità sulla Strage di Piazza Fontana. Ha dedicato la sua vita a fare giustizia alle 17 vittime cadute durante l'attentato del 12 dicembre 1969, tra cui il padre Pietro Dendena. Instancabile, Francesca, partecipò a tutti i 7 processi senza perdersi nemmeno un'udienza. Non solo, con lo scopo di sensibilizzare sul tema andava nelle scuole per parlare con i giovani e raccontare  la verità storica del periodo dello stragismo.  

Per Strage di Piazza Fontana si intende l'attentato che il 12 dicembre 1969 causò la morte di 17 persone e ne ferì altre 88 con l'esplosione di una bomba presso la sede milanese della Banca nazionale dell'agricoltura. Con Piazza Fontana si inaugurava in Italia l'inizio del periodo dello stragismo, della strategia della tensione e del terrorismo neofascista che durò fino agli anni '80.