Dopo il picco di 5.724 nuovi contagi di sabato 10 ottobre e visto il trend di crescita dei nuovi positivi che risulta sempre più esponenziale con il passare dei giorni, il Governo ha preso ulteriori misure per contrastare l’emergenza cornavirus: con la firma del nuovo Decreto del Consiglio dei Ministri, il tanto dicussp DPCM, il Presidente del Consiglio Conte e il Ministro della Sanità Roberto Speranza, in accordo con il Comitato Tecnico Scientifico, hanno previsto una serie di restrizioni che rimarranno in vigore per 30 giorni, fino al 13 di novembre.

Prima fra queste vi è la conferma dell’obbligatorietà all’uso delle mascherine all’aperto. Un provvedimento che va a prolungare ciò che già era stato deciso con il decreto del 7 ottobre, in scadenza proprio fra due giorni. Sono esclusi da quest’obbligo, però, tutti i bambini di età inferiore ai 6 anni, tutti coloro che svolgono attività motoria all’aperto e tutti i soggetti con disabilità incompatibile con la mascherina.

Oltre a ciò, si aggiungono importanti novità. Per quanto riguarda l’isolamento fiduciario, infatti, il comitato tecnico-scientifico ha acconsentito a un isolamento di soli 10 giorni, riducendo gli attuali 14. Inoltre, non sarà più necessaria l’attestazione di non positività con doppio tampone negativo ma ne basterà uno solo. Proprio per rimanere in tema, il DPCM prevede anche la possibilità di effettuare test rapidi da medici di base e pediatri, con prescrizione di quello molecolare solo a seguito di positività al primo.

Poi, per scongiurare possibili assembramenti, a bar, ristoranti e locali oltre le 21 si fa divieto ai clienti di consumare pasti e bevande al di fuori degli stessi e dopo la mezzanotte anche all’interno del locale. Sempre sullo stesso filone, il Governo “raccomanda fortemente”, e quindi non impone, il limite massimo di sei persone ulteriori a quelle conviventi per cene o ritrovi fra amici. Sempre in tema di convivialità, sono vietate le feste sia in privato che sul suolo pubblico. Sanzionabili anche i banchetti all’aperto con più di 30 persone. Per gli spettacoli il limite massimo indoor è di 200 spettatori distanziati, mentre all’aperto si possono raggiungere i mille.

Per scuola e lavoro, il governo vieta gite didattiche e consiglia lo smart working. Non sono permessi, infine, tutti gli sport di contatto a livello amatoriale, tra cui il calcio e il basket.