La seconda ondata investe l’Europa, risalgono i contagi e scattano nuove misure restrittive. Gli Stati Uniti rimangono il primo Paese, seguiti da Brasile e India.
 

I decessi per Coronavirus hanno superato la soglia del milione in tutto il mondo e la pandemia stenta ad arrestare in attesa del vaccino. Se gli Stati Uniti rimangono il Paese più colpito in termini di contagi e decessi, l’Europa è interessata da una seconda ondata e da nuove misure di contenimento.

La situazione in Europa

Il Paese europeo più colpito è la Spagna che registra un numero di contagi pari a 716.481. Negli ultimi giorni la situazione è peggiorata nella zona di Madrid, dove un secondo lockdown impedisce agli abitanti di uscire dal proprio quartiere se non per motivi legati a studio, lavoro o cure. Mentre i cittadini protestano contro l’ulteriore blocco, per il governo di Pedro Sanchez queste misure non sono sufficienti, motivo per il quale sono in corso scontri tra governo e autorità regionali.

Anche la Francia, colpita dalla seconda ondata, ha attuato nuove misure restrittive principalmente nella Capitale e nel nord del Paese. L’attenzione è puntata sugli effetti della riapertura delle scuole, dove ogni giorno si formano nuovi focolai.  

In Inghilterra l’incremento dei contagi ha spinto le autorità a introdurre multe – fino a 10.000 sterline – per chi dovesse violare la quarantena obbligatoria.

In Germania la cancelliera Angela Merkel si dice «molto preoccupata» per l’evoluzione dei contagi. Nel Paese rimane vietata l’organizzazione di grandi eventi fino alla fine dell’anno.

In Italia dove, da inizio pandemia, sono stati registrati 311.364 casi e 35.851 decessi, la cosiddetta seconda ondata si presenta in modo più lieve rispetto ad altri Paesi europei. La curva dei contagi è comunque in crescita da ormai otto settimane e gli infetti hanno superato quota 50mila. Le regioni più interessate sono Campania e Lazio.

La situazione nel mondo

Se i morti per Coronavirus nel mondo hanno superato la soglia del milione bisogna considerare che la cifra indica solamente le morti accertate e che in molti Paesi rimane complesso identificare con certezza le cause di tutti i decessi.

Gli Stati Uniti, dove la situazione rimane critica, detengono il primato di contagi (7,15 milioni) e di decessi (oltre 205 mila). Segue l’India che ha superato i 6 milioni di casi e quasi 100 mila decessi.

L’Australia, controcorrente rispetto al resto del mondo, inizia ad allentare alcune delle misure restrittive imposte negli scorsi mesi. Melbourne, per esempio, toglie il coprifuoco notturno a seguito di una notevole diminuzione de casi.