La corsa per le elezioni regionali è ormai in tutta Italia agli ultimi scatti, mentre infuria la sfida per una consultazione che potrebbe cambiare gli equilibri politici nazionali. I fronti sono caldi e gli scenari diversi: dalla Campania, dove ancora una volta il centrodestra di Caldoro fronteggerà la sinistra guidata da De Luca, al Veneto, dove Zaia attende di rimanere pacificamente al suo posto, alla Puglia, dove una sinistra spaccata potrebbe concedere un’inattesa vittoria alla coalizione destrorsa, fino alla Liguria, dove il presidente uscente Giovanni Toti corre per una riconferma già prospettata e prevista dai principali sondaggisti.

 

Nella Regione, infatti, una solida coalizione di centrodestra sostiene il leader del movimento «arancione», Cambiamo. Tra i simboli che auspicano un secondo mandato del governatore in carica anche quello di Forza Italia – Liguria Popolare, espressione dell’area moderata di centrodestra. A spiccare tra i candidati in lista c’è Andrea Costa, già consigliere regionale e presidente del movimento dei popolari liguri.

 

«Comunque andrà la consultazione elettorale, sono molto soddisfatto di quanto abbiamo fatto in questi mesi: la nostra campagna ha avuto come priorità il consolidamento del legame con i territori e con i cittadini che li abitano. – spiega Costa – La politica ha perso la sua strada: da una parte si è lasciata dominare dagli scontri e dalle contrapposizioni, eliminando il dialogo e la condivisione, dall’altra ha dimenticato quale deve essere il suo faro, ovvero il costante ascolto della quotidianità delle persone, delle loro proposte e delle loro segnalazioni». A dimostrazione di ciò, nelle ultime settimane Costa ha percorso in lungo e in largo la provincia al confine della Liguria, dalla riviera alle valli, per attuare un confronto diretto e senza intermediazioni con gli elettori.

 

Costa è capolista nel collegio della Spezia, una zona che non solo lo ha visto nascere e crescere, ma nella quale ha anche mosso i primi passi in politica. «Sono stato sindaco di Beverino durante la dolorosa alluvione del 2011 – racconta con commozione – e non dimenticherò mai quei giorni. Ho capito allora quanto conti un amministratore che sia attivo, militante, pronto a venire in soccorso della sua comunità, ed è per questo che credo così tanto nel nostro ruolo e nella nostra missione». Il consigliere non esclude comunque le opportunità date dai nuovi mezzi di comunicazione: nella sua pagina Facebook, infatti, che conta ormai oltre 15mila like, Costa racconta quotidianamente con attenzione progetti e iniziative, esponendo in maniera trasparente l’operato delle commissioni che presiede e di cui è componente, oltre a quello delle sedute del consesso regionale. Anche qui l’interlocuzione con gli utenti è priva di filtri, collegando direttamente rappresentante e rappresentati.

 

«La nostra provincia – conclude Costa – è straordinaria dal punto di vista paesaggistico, storico e culturale. Dalla costa all’entroterra, tuttavia, necessita ancora di infrastrutture (sia di collegamento che di difesa del suolo), di servizi e di progetti che possano rilanciarne l’occupazione, l’economia, il turismo. Negli ultimi 5 anni ci siamo battuti senza sosta, siamo pronti a farlo ancora, consapevoli che sfide ardue ci attendono: non ci tireremo indietro».