55 miliardi dedicati alle famiglie e le imprese, taglio di 4 miliardi di tasse, “buono mobilità” fino a 500 euro per le biciclette, 190 milioni di incentivi al personale sanitario, 331 milioni dedicati alla scuola compresa la didattica a distanza; sono questi i numeri più significativi del cosiddetto decreto Rilancio, approvato dal Cdm. Non solo, nel testo è presente inoltre lo stop alla rata dell’Irap a sostegno delle imprese, inoltre l’indennità per i lavoratori autonomi, la seconda tranche di 600 euro, seguirà a ruota, senza necessità di rifare la domanda. Prima rata Imu abbonata per alberghi e stabilimenti balneari, mentre ristoranti e bar potranno occupare suolo pubblico non pagando la Tosap anche grazie alla collaborazione con Anci. Sono previsti inoltre 1,4 miliardi per le università d’Italia da destinare alla ricerca e l’assunzione di 4000 nuovi ricercatori. 100 milioni di euro sono invece stanziati per incrementare il personale di Strade sicure di 500 unita' 

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha affermato che «Con le misure contenute nel dl Rilancio si vuole far sì che l'economia italiana possa reggere il colpo ma cerchiamo anche di dare sostegno per la ripartenza. Sono sicuro che l'Italia ce la farà».

Il presidente de Consiglio, Giuseppe Conte, assicura «che ogni ora di lavoro pesava perché sapevamo di dover intervenire quanto prima. Abbiamo impiegato un po' di tempo ma posso assicurarvi che non abbiamo impiegato un minuto di più di quello strettamente necessario per un testo così complesso». Il premier ha dichiarato che saranno così introdotte «misure di rilancio e sostegno alle imprese per una pronta ripartenza. Aiutiamo le famiglie che hanno figli, abbiamo un reddito di emergenza. Per i lavoratori le risorse sono cospicue, sono pari a 25,6 miliardi di euro. Introduciamo misure di rilancio e sostegno alle imprese per orientare l'economia ad una pronta ripartenza, c'è anche il reddito di emergenza per le fasce che hanno bisogno di una maggiore protezione e tagliamo 4 miliardi di tasse. Ci sono 15-16 miliardi alle imprese che verranno erogati in varie forme dalle più piccole fino alla possibilità di capitalizzare le più grandi. Tagliamo in pratica 4 miliardi di tasse per tutte le imprese fino a 250 milioni di fatturato».

Accordo inoltre sulla regolarizzazione degli stagionali, con il premier che puntualizza come sul tema: «non si è consumata una battaglia cruenta, è un provvedimento complesso, che richiedeva una attenta valutazione. Da parte del M5S è stato richiesto un supplemento di valutazione, anzi vorrei ringraziare il Movimento 5 Stelle perché abbiamo approfondito alcuni aspetti. Non è un problema di numeri, è di sostanza. I principi esiliano qualsiasi considerazione sui numeri" delle regolarizzazioni. E' un risultato importante e anche una battaglia di civiltà. Non ho fatto uno studio esatto dei numeri ma sono numeri molto più limitati. Se ci abbandonassimo alle comparazioni, credo che i governi di centrodestra abbiano regolarizzato 877 mila migranti, quelli di sinistra oltre 500mila. Se sono numeri sbagliati chiedo preventivamente scusa. Ma non è un problema di numeri, è di sostanza».