Il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha presentato le sue dimissioni con tutto il governo. Lo riferisce l'agenzia stampa Tass, aggiungendo che il presidente Vladimir Putin ha ringraziato Medvedev e il suo governo per il lavoro svolto. A quanto si legge, il primo ministro russo ritiene giusto che il governo si dimetta di fronte alle proposte presidenziali di emendamento della costituzione. Nel suo discorso di oggi sullo stato della nazione, Putin ha proposto che sia il parlamento a nominare il primo ministro.

Medvedev è stato ricevuto da Putin dopo il discorso pronunciato dal presidente russo, in cui sono state proposte le riforme. «In questo contesto è evidente che noi, come governo, dobbiamo offrire al nostro presidente l'opportunità di intraprendere le misure necessarie», ha affermato il premiere russo. Al momento spetta al presidente di nominare il capo del governo

Il presidente russo Vladimir Putin di fatto ha proposto al premier dimissionario Dmitrij Medvedev una carica pari a quella di vice presidente della Federazione Russa. E' il commento rilasciato all'agenzia di stampa "Ria Novosti" dal senatore Vladimir Dzhabarov, generale dell'Fsb e vicepresidente della commissione per gli affari internazionali del Consiglio della Federazione (camera alta del parlamento di Mosca). In precedenza, Putin ha annunciato la sua intenzione di proporre al premier uscente Medvedev la nuova carica di vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa. Il Consiglio di sicurezza è un organo consultivo presieduto dal capo dello Stato.

Le dimissioni del governo russo sono state innescate da una richiesta di cambiamento. Questo invece il commento rilasciato dal vicepremier Vitalij Mutko, dopo che il primo ministro Dmitrij Medvedev ha annunciato le dimissioni dell'intero governo. L'esecutivo ha considerato i recenti eventi, in particolare il messaggio del presidente Vladimir Putin all'Assemblea federale, come «una grande sfida». «E' una richiesta di cambiamento. Dobbiamo elaborare nuovi approcci», ha spiegato Mutko, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa "Tass". «Penso che ci saranno alcune decisioni finali. Pertanto, lavoriamo, assolviamo i nostri doveri fino all'ultimo, fino a quando non si formerà un nuovo governo», ha dichiarato Mutko a proposito della riunione governativa prevista per il 16 gennaio, precisando che l'incontro non è stato cancellato.