C'è anche un assessore di Regione Lombardia tra i destinatari del provvedimento di perquisizione e sequestro disposto dalla Procura della Repubblica ed eseguito oggi dagli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Genova nell'ambito dell'inchiesta della procura genovese sull'ipotesi di un presunto riciclaggio di parte dei 49 milioni che la Lega sta restituendo allo Stato rateizzati.

Si tratta di Stefano Bruno Galli, assessore lombardo indagato per il reato di riciclaggio, nei confronti del quale è stata anche notificata l'informazione di garanzia per aver compiuto operazioni su una parte delle somme di denaro provento dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di azioni pubbliche, commessi dall'ex leader del Carroccio Umberto Bossi e dall'ex tesoriere Francesco Belsito attraverso l'associazione "Maroni Presidente".

Membri del consiglio direttivo, secondo quanto riportato dallo statuto, sono anche Ennio Castiglioni, attuale direttore generale dell'assessorato di Galli, Andrea Cassani, e il senatore Stefano Candiani, già sottosegretario all'Interno nel governo gialloverde.

Da Salvini nessun commento, per il momento. L'ultimo suo post su Facebook è ancora un attacco al sindaco di Roma, accompagnato dall'hashtag #virginiadimettiti. Le attività di perquisizione di oggi hanno riguardato anche due società, la "Boniardi Grafiche Srl" a Milano e la "Nembo SrL" con sede a Monza, che hanno fornito servizio per le campagne elettorali della Lega.

Circa 450mila euro sarebbero transitati da Banca Aletti all'Associazione "Maroni presidente" e da questa girati su alcuni conti riconducibili alla Lega. I 450mila euro, infatti, tramite Galli sarebbero formalmente stati utilizzati per acquistare del materiale a sostegno della campagna elettorale della Lega ma, in realtà, non sarebbero stati mai stati spesi e sarebbero rientrati in altri conti correnti, riconducibili al partito. Delle due società destinatarie delle perquisizioni, secondo quanto si apprende, la prima - la 'Boniardi Grafiche' - sarebbe riconducibile al deputato leghista Fabio Massimo Boniardi mentre la seconda - la 'Nembo srl' - ha cessato le attività a luglio scorso.

«In merito alle indagini che riguardano un'associazione che porta il mio nome (creata per le elezioni regionali del 2013) preciso di non aver mai avuto in essa alcun ruolo gestionale né operativo. Sono tuttavia certo della correttezza della gestione da parte del presidente e dei consiglieri». Così su Facebook l'ex governatore della Lombardia ed ex segretario leghista, Roberto Maroni, sull'indagine a Genova sul presunto riciclaggio di una parte dei 49 milioni dei fondi del partito di via Bellerio.