Il premier Giuseppe Conte è arrivato poco prima di mezzogiorno all'Europa Building di Bruxelles dove lo attendeva il presidente uscente del Consiglio europeo Donald Tusk, subito dopo il suo incontro di stamattina con la presidente eletta della prossima Commissione europea, Ursula von der Leyen.

«Sì, sono contento», ha risposto Tusk ai giornalisti che gli chiedevano se fosse contento di vedere Conte. «La migliore esperienza che ho avuto a Bruxelles è quella con la sua attività qui», ha aggiunto il presidente del Consiglio europeo stringendo la mano a Conte, il quale a sua volta ha commentato, riferito a Tusk: «Un grande presidente».

Durante l’incontro tra la presidente della nuova Commissione europea Ursula von der Leyen e il premier Giuseppe Conte, è stato presentato il programma del governo. Al centro del colloquio i prossimi impegni europei e la strategia italiana in ambito europeo a partire dalla politica di bilancio e l'immigrazione. Tra poco Conte incontrerà il presidente del Parlamento Ue David Sassoli, alle 16 il presidente della Commissione uscente Jean Claude Juncker e alle 16,45 il presidente designato del Consiglio europeo Charles Michel.

«L'Italia oggi è più forte, e con il nuovo Governo intendiamo svolgere un ruolo di primo piano in questa fase di rinnovamento dell'Unione europea. La mia determinazione è massima e confido di poter riscontrare un elevato grado di convergenza con la nuova Commissione europea». Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un post su Facebook a ridosso degli incontri di oggi al Parlamento europeo. «Subito al lavoro: oggi - ricorda il presidente del Consiglio - sarò a Bruxelles dove si prospetta una giornata fitta di incontri con i vertici delle Istituzioni comunitarie. In Europa non abbiamo tempo da perdere, ritengo sia prioritario accelerare per raggiungere tre obiettivi fondamentali e strategici per l'Italia e gli interessi degli italiani: la modifica del Patto di stabilità a favore della crescita, il superamento del regolamento di Dublino sui flussi migratori, un regime di misure e interventi straordinari che favoriscano la crescita e lo sviluppo del nostro Mezzogiorno».