«L'Italia, come pensato da uno dei padri fondatori del progetto europeo, Alcide De Gasperi, deve avere un ruolo indispensabile nell'Unione europea». Lo ha detto la presidente eletta della Commissione europea Ursula von der Leyen, nelle dichiarazioni alla stampa prima dell'incontro di oggi a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte. Von der Leyen ha ricordato che oggi ricorrono i 62 anni del Trattato di Roma e «sono qui per discutere le linee guida dell'azione della nuova Commissione». Secondo la presidente eletta della Commissione europea, bisogna lavorare per trovare «soluzioni sostenibili alle sfide» comuni. A modo di vedere della von der Leyen, la crescita economica, il sostegno all'occupazione giovanile e la digitalizzazione sono sfide cruciali della nuova Commissione europea.

Sul tema dei flussi migratori «è certamente necessario rivedere il concetto di suddivisione, ripartizione dell'onere» ha sottolineato ancora la presidente eletta della Commissione europea Ursula von der Leyen. «Noi vogliamo che le nostre procedure siano efficaci, efficienti. Certamente - ha riconosciuto - non è un compito facile da realizzare, ma abbiamo tutti capito che non esistono soluzioni facili né tantomeno risposte facili, soprattutto quando si tratta di una condivisione dell'onere. E' certamente necessario rivedere il concetto di suddivisione, di ripartizione dell'onere». «Sono consapevole che Paesi come l'Italia, la Grecia e la Spagna si trovano in una posizione geograficamente esposta, sono in prima linea: di questo dovremo certamente tenere conto - ha detto l'ex ministra tedesca -. E' fondamentale garantire la solidarietà, che però non è mai unilaterale, è sempre come minimo bilaterale. Ma se collaboriamo assieme potremo trovare delle soluzioni per il futuro». E ha affermato: «Voglio proporre un patto nuovo per le migrazioni e l'asilo, perché abbiamo bisogno di nuova soluzione e di una boccata d'aria» su questo tema ha continuato la presidente della Commissione europea. «Vogliamo che le procedure» per la gestione dei flussi «siano efficaci, efficienti e umane. Non è un compito facile ma non esistono soluzioni e risposte facili quando si tratta di condividere l'onere», ha aggiunto.  E ancora: «Un'Europa unita ha bisogno di un'Italia forte e prospera». «Il mio obiettivo politico primario è superare le divisioni, tra nord e sud, est e ovest, piccoli paesi e gradi paes»ha spiegato. L'Unione europea è «il meglio che sia potuto accadere al nostro continente», ha sottolineato.

E sull’argomento clima: «Dovremo attuare nuove iniziative più ambiziose per la lotta al cambiamento climatico, vorrei che nel 2050 l'Unione europea sia un continente carbon neutral, è un obiettivo ambizioso ma dobbiamo agire. Per questo cercheremo di introdurre un fondo di transizione per aiutare le regioni più colpite dal cambiamento».

Il  presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nelle dichiarazioni alla stampa prima di incontrare il presidente della Commissione Ue, ha sottolineato invece che «Dobbiamo lavorare per riformare e rendere più efficace la governance europea. Vogliamo che le decisioni vengano percepite dai cittadini come sempre più chiare e trasparenti». «L'Italia è per valorizzare ancora di più il ruolo del Parlamento Europeo», ha aggiunto Conte.

«Dobbiamo modificare, in modo più adeguato, il trattato di Dublino, e gestire in modo più efficace i flussi migratori. Non è pensabile che il problema rimanga sulle spalle dei paesi di primo arrivo» ha detto ancora il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, prima dell'incontro con la presidente della Commissione Europea.

«Se le nostre priorità saranno le priorità della commissione, come mi par di capire dalle anticipazioni che la neo presidente ha formulato, ne guadagnerà una concreta sintonia nella collaborazione con l'Italia che è un paese fondatore, la terza economia del continente, quindi vuole giocare un ruolo da protagonista in questo processo ed è disposta ad assumersi tutte le conseguenti responsabilità». Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha aggiunto che «Ci sono delle ottime premesse per impostare in modo proficuo questa legislatura».  E ha poi sottolineato che in Europa servono politiche di «impulso alla crescita: bisogna coltivare politiche attive per il lavoro soprattutto per i giovani. Ma tali politiche vanno dosate in modo differente tenendo conto delle aree disagiate, tra queste il nostro Sud per il quale occorre rilancio e vogliamo il sostegno dell'Europa».

Infine, sull’argomento clima, Conte ha dichiarato: «Vogliamo vincere la sfida dei cambiamenti climatici e pensiamo che l'Europa debba assumere una leadership su questo».