Situazione critica nel Canale di Sicilia sulla questione migranti. In mattinata la barca dell'ong Mediterranea era arrivata a 12 miglia da Lampedusa ed era stata bloccata dal Viminale. A seguito del veto posto dalla Guardia di Finanza allo sbarco è stata la Repubblica di Malta a muoversi, prestando soccorso alla barca a vela ong.

E stato il premier maltese Joseph Muscat a informare ieri, con un sms, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte della volontà di Malta di accogliere i 54 naufraghi soccorsi dalla nave Alex della Ong Mediterranea. Entrano così nel vivo gli accordi siglati tra Italia e Malta. L'accordo prevede che La Valletta accoglierà i 54 naufraghi soccorsi dalla nave Alex dell'ong Mediterranea, «d'altra parte, l'Italia prenderà 55 migranti da Malta». Lo stesso governo maltese precisa che «questo accordo non pregiudica la situazione in cui questa operazione ha avuto luogo e in cui Malta non ha alcuna responsabilità legale, ma fa parte di un'iniziativa che promuove uno spirito europeo di cooperazione e buona volontà tra Malta e l'Italia».

Spiegano fonti della Difesa: «abbiamo informato il Viminale che la Marina Militare è a disposizione per il trasbordo dei migranti a Malta. Come sempre detto la Difesa è uno strumento al servizio del Paese e delle altre istituzioni. Il governo è al lavoro per individuare una soluzione quanto prima e da parte nostra c'è il massimo sostegno. Le leggi dello Stato italiano si rispettano».

Intanto la Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, aprirà un'inchiesta sul caso della nave Alex della Ong Mediterranea, senza indagati, per identificare eventuali scafisti. Le condotte di comandante ed equipaggio della nave, al momento, non possono essere oggetto di valutazione visto che la nave è in acque internazionali.