L'Italia ce l'ha fatta. L'edizione 2026 dei Giochi invernali si terrà nella sede doppia di Milano-Cortina. E' la decisione appena comunicata dal Comitato olimpico internazionale (Cio) riunitosi a Losanna. Sconfitta l'altra opzione, quella svedese, che prevedeva l'organizzazione delle Olimpiadi nelle due città di Stoccolma e Are.

Un urlo di gioia è esploso in Piazza Gae Aulenti, nella zona dei grattacieli di Porta Nuova, dove è stato trasmesso in diretta il verdetto che ha visto Milano-Cortina aggiudicarsi le Olimpiadi invernali del 2026. In prima fila gli assessori di Regione Lombardia, allo Sport e al Turismo, Lara Magoni, e alla sicurezza Riccardo De Corato; per il comune la vicesindaca Anna Scavuzzo e gli assessori alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino e alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici, Roberta Cocco; il parlamentare del pd Mattia Mor e quello di Fratelli d'Italia, Carlo Fidanza. Dopo aver stappato la bottiglia di champagne di rito è partito un applauso. Coreografie sono state organizzate dagli oratori della città. In piazza erano presenti circa 200 persone, quindi è partito un coro "Milano, Milano".

Un lungo applauso anche del Piccolo Teatro Grassi di Milano, a cui si è unito anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha salutato l'assegnazione delle Olimpiadi invernali 2026 a Milano e Cortina. Il Capo dello Stato partecipa a Milano alla VII edizione del Premio Giorgio Ambrosoli.

La combinazione tra dinamismo della metropoli e fascino delle Dolomiti è una delle chiavi che hanno aperto la porta del successo alla candidatura Milano-Cortina per le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali 2026 (6-22 febbraio e 6-15 marzo). Un progetto che punta sulla sostenibilita', con costi stimati per 1.3 miliardi di euro (400 milioni a carico del Cio), con ricadute economiche positive sul Pil per 2.3 miliardi secondo uno studio de La Sapienza, con possibilità di ricavi fino a 3 miliardi di euro secondo un'analisi della Bocconi. I Giochi saranno spalmati su quattro 'cluster' fra Lombardia, Veneto e le province di Trento e Bolzano: Milano, Valtellina, Cortina e Val di Fiemme. La cerimonia di apertura davanti agli 80 mila spettatori di San Siro sarebbe la più partecipata nella storia dei Giochi invernali insieme a Pechino 2022. Quella di chiusura invece andrà in scena nel suggestivo scenario dell'Arena di Verona, sito patrimonio dell'Unesco. Il 93% delle 14 sedi di gara è già esistente (10, di cui 4 saranno ristrutturate) o temporanea (3), solo una andrà costruita da zero (da investitori privati): è il PalaItalia Santa Giulia (15mila spettatori) per l'hockey, destinato dopo i Giochi a diventare spazio polifunzionale. Affiancato dall'Arena Hockey Milano, impianto chiuso nel 2010 che verrà ristrutturata con 7mila posti. Le gare di pattinaggio di figura e Short Track si terranno al Forum Mediolanum. In Valtellina le medaglie dello sci alpino maschile saranno assegnate sulla pista Stelvio di Bormio, una delle più spettacolari al mondo, con un impianto di illuminazione che consente di gareggiare in notturna. Per lo sci alpino femminile e' prevista un'altra sede, a Cortina, sulla Tofane. La Perla delle Dolomiti sarà anche sede del curling allo Stadio Olimpico (ristrutturato con le tribune in legno originali), di bob, slittino e skeleton allo Sliding Centre E. Monti. Per il biathlon c'è la Sudtirol Arena di Anterselva. Snowboard e feestyle in scena in tre sedi a Livigno (Carosello 3000, Sitas-Tagliede, Mottolino). In Val di Fiemme il pattinaggio di velocità sarà protagonista sulla pista di Pinè, per cui c'è un progetto la copertura completa che ne farà la struttura più alta d'Europa (1.030 metri sul mare). A Tesero e' destinato lo sci di fondo. Per il salto con gli sci ci sono i trampolini di Predazzo, con una cornice spettacolare. Le Medal Plazas verrebbero allestite in piazza Duomo a Milano e a Cortina. Atleti e tecnici alloggeranno in 6 villaggi olimpici, in media a 20 minuti dalle sedi di gara (5.670 posti letto): uno a Milano (da costruire allo scalo dismesso di Porta Romana), due temporanei a Cortina e Livigno, e tre in hotel già esistenti. Adiacente al villaggio di Cortina, il Mountain Media Centre, a cui si aggiunge il Media Centre milanese della Fiera di Rho-Pero. I Giochi 2026 puntano anche alla sostenibilità ambientale, con l'impegno a riciclare il 100% dei rifiuti urbani e l'80% degli imballaggi, il divieto di incarti e confezioni monouso per cibi e bevande nonché con la scelta di materiali per il mantenimento del ghiaccio con meno ammoniaca, e l'utilizzo di pannelli solari per l'alimentazione degli impianti per la neve artificiale.