Comincia domani l’esame di Maturità 2019 alle 8:30 con l’apertura del plico telematico e la successiva prova d’italiano. Circa 520.000 i giovani maturandi italiani chiamati alla prova, per una leva che dovrà affrontare le novità presenti nella nuova prova. 13.161 le commissioni d'Esame per 26.188 classi coinvolte, grazie ad un tasso di ammissione all'Esame del 96,3%.

Tra i requisiti non ci sarà più la partecipazione alla prova nazionale INVALSI, né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro, ma bisognerà aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto, avere il 6 in ciascuna disciplina e in comportamento.

Le prove scritte passano da tre a due. La prima prova scritta in italiano (i maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico). La seconda invece, novità principale del nuovo esame, è la prova multidisciplinare.

Nella prova che debutta quest’anno i testi saranno differenti per le diverse tipologie di scuola. Al liceo classico è prevista una prova di latino e greco, allo scientifico matematica e fisica, al liceo delle scienze umane diritto, economia e scienze umane, presso gli istituti tecnici per il turismo discipline aziendali, turistiche e l’inglese, presso gli istituti ad indirizzo informatico i sistemi informatici e le reti, infine agli istituti professionali enogastronomici scienze degli alimenti.

Per quanto concerne il colloquio orale lo studente dovrà scegliere tra tre buste fornite dal presidente di commissione con i materiali di spunto più una conversazione sulle attività e i progetti di “Cittadinanza e Costituzione”.

Il punteggio finale sarà in centesimi, composto da 40 punti per il credito scolastico regresso (rispetto ai precedenti 25), 20 punti per ciascuna prova orale e 20 per il colloquio, con il minimo richiesto sempre a 60 punti per superare l’esame. La Commissione può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

Il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, ha dichiarato: «La Maturità è uno dei primi traguardi importanti della propria vita. Siamo ai nastri di partenza, adesso. Ai ragazzi dico di non avere paura. Di mantenere lucidità. Di impegnarsi e dare il massimo. Ma soprattutto di godersi il momento. Preparatevi con serenità: l'Esame di Stato è un'occasione per esprimere se stessi e quanto si è appreso nel corso di studi».