Lega primo partito con il 34,34 per cento dei voti (9.128.385); secondo il Pd che segna il sorpasso del Movimento 5 stelle, assicurandosi il 22,73 per cento dei voti contro il 17,05 (6.042.396 preferenze contro 4.532.212). E' questo il "podio" delle elezioni europee in Italia quando è stato quasi ultimato lo scrutinio (61.272 sezioni su 61.576, dati Viminale). Al quarto posto si colloca Forza Italia con il 8,78 per cento delle preferenze (2.333.246), seguito da Fratelli d'Italia con il 6,47 (1.716.667). Non superano la soglia del 4 per cento + Europa - Italia in comune -Pde Italia che si attestano al 3,09 per cento (820.658 voti); Europa Verde al 2,29 (608.810) e La Sinistra all'1,74 (463.270). Il podio resta immutato nelle circoscrizioni del centro e del Nord, mentre nel Sud e nelle isole il Movimento 5 stelle riconquista il primo posto.

Sono definitivi, intanto, i dati del Viminale relativi alla circoscrizione dell'Italia meridionale: il primo partito alle elezioni europee è il Movimento 5 Stelle, con il 29,16% e 1.597.982 voti. Al secondo posto la Lega al 23,46% con 1.285.329 voti, al terzo il Partito democratico con il 17,85% e 977.974 voti. Forza Italia raggiunge il 12,28% con 672.744 voti e Fratelli d'Italia il 7,56% con 414.133 voti. +Europa è al 3,14% con 171.874 voti.

Questi, invece, i risultati delle Europee, sulla base degli scrutini in tutte le 5.298 sezioni nel Lazio (dati del Viminale): Lega 793.888 voti - 32,66% Partito Democratico 578.253 voti - 23,79% Movimento 5 Stelle 436.102 voti - 17,94% Fratelli d'Italia 218.875 voti - 9,00% Forza Italia 164.749 voti - 6,78% +Europa-Italia in Comune-Pde 74.275 voti - 3,06% La Sinistra 51.632 voti - 2,12% Europa Verde 46.434 voti - 1,91% Partito Comunista 22.446 voti - 0,92% Casapound - Destre Unite 12.511 voti - 0,51% Partito Animalista 11.509 voti - 0,47% Popolo della famiglia - Ap 7.367 voti - 0,30% Popolari per l'Italia 5.533 voti - 0,23% Partito Pirata 4.546 voti - 0,19% Forza Nuova 2.965 voti - 0,12% Elettori: 4.676.881. Votanti: 2.493.619 (53,32%). Schede nulle: 42.843. Schede bianche: 18.986. Schede contestate: 702.

La Lega, secondo quanto emerge dai  risultati provvisori aggiornati diffusi dal Parlamento Europeo, si attesterebbe a quota 28 seggi nel prossimo Parlamento Europeo, il Pd a 18, il Movimento Cinque Stelle 14. Gli eurodeputati di Forza Italia saranno 8 (erano 12 nell'attuale legislatura) 5 saranno i seggi dell'Ecr di Fratelli d'Italia. Nessun parlamentare italiano per la sinistra di Gue, né per i Verdi.

I popolari del Ppe primi con 182 seggi (da 217 nell'ottava legislatura), seguiti dai socialisti dell'S&D con 147 (da 187), dai liberali dell'Alde con 109 (rispetto a 68), dai Verdi con 69 (da 52), dai conservatori dell'Ecr con 59 (da 76), la destra dell'Enf con 58 (da 37), l'Efdd con 54 (da 41) e la Gue/Ngl con 38 (in calo da 52), più 6 non iscritti e 29 non affiliati ad alcun gruppo. E' l'aggiornamento dei risultati provvisori delle elezioni europee fornito dal Parlamento Europeo, ancora non definitiva, per l'Ue a 28. Il Ppe con i socialisti e i liberali avrebbe una maggioranza di 438 seggi su 751. L'affluenza è del 50,82%.

Commentando il risultato delle elezioni europee il vicepremier Salvini ha dichiarato: «è cambiata la geografia dell'Europa» e la Lega conta di formare nell'europarlamento un gruppo con «100-150 europarlamentari» che «avanzerà proposte di governo». «Ho parlato con Orban e Farage, insieme salveremo l'Europa», ha aggiunto Salvini. Riguardo la politica interna Salvini ha aggiunto: «Con i 5 stelle immagino di lavorare positivamente con Di Maio come già fatto, tranne gli ultimi mesi improntati dai toni aspri della campagna elettorali, per me il passato è passato. «Ho sentito Conte e la lealtà della Lega non è in discussione» ha sottolineato ancora Salvini dicendo che «sentirò già oggi Luigi Di Maio e parleremo su temi della riforma fiscale da scrivere con il mondo della produzione in Italia». «Giovanni Tria ha ragione a essere prudente, i prossimi saranno i mesi del coraggio e della crescita l'Italia per troppa prudenza ha rischiato di spegnersi», ha concluso Salvini.

Secondo una simulazione realizzata dall’AGI sulla base delle ultime proiezioni dei risultati a livello continentali un eventuale gruppo tra la Lega, il Rassemblement National di Marine Le Pen e il Brexit party potrebbe raccogliere fino a 113 deputati nel prossimo Parlamento europeo. L'attuale gruppo di estrema destra "Europea delle libertà e delle nazioni" (Efn) dovrebbe ottenere 58 eletti. Oltre ai 28 deputati della Lega e ai 22 del Rassemblement National, ci sono 3 eletti per la FPO in Austria, 2 eletti per l'estrema destra fiamminga del Vlaams Belang in Belgio, 2 eletti per la SPD in Repubblica ceca. Ma Matteo Salvini e Marine Le Pen dovrebbero sciogliere l'attuale gruppo per formarne uno nuovo, potenzialmente molto più ampio, con il nome di "Alleanza europea dei popoli e delle nazioni" che potrebbe fare concorrenza ai liberali dell'Alde per diventare la terza forza dell'Europarlamento. Negli scorsi giorni, Salvini ha annunciato un possibile accordo con Nigel Farage che, con i suoi 29 eletti, potrebbe aumentare considerevolmente il peso della "Alleanza europea dei popoli e delle nazioni". Attualmente il Brexit Party è classificato in un altro gruppo, l'Europa delle libertà e della democrazia diretta, con il M5s di Luigi Di Maio. Fonti del Brexit Party, tuttavia, non vogliono confermare un patto con Salvini e Le Pen. Al nuovo gruppo di estrema destra, per contro, dovrebbe aderire Alternativa per la Germania che contribuirebbe con 11 eletti. Anche AfD attualmente è considerata parte del gruppo Europea delle libertà e della democrazia diretta. Alla nuova "Alleanza europea dei popoli e delle nazioni" di Salvini e Le Pen hanno già aderito i Veri Finlandesi, che conteranno su 2 deputati, il Partito del popolo danese e il partito EKKRE in Estonia, che hanno ottenuto ciascuno 1 seggio. Più incerta invece è la scelta che faranno altri partiti sovranisti che non hanno ancora dichiarato pubblicamente dove hanno intenzione di collocarsi. Si tratta di Vox in Spagna (3 seggi), del Forum per la Democrazia in Olanda (3 seggi), del partito SNS in Slovacchia (2 seggi). Per contro i Democratici svedese, che hanno ottenuto 3 eletti, hanno detto nelle scorse settimane di non volersi alleare con Salvini. Alcuni partiti di estrema destra - il Jobbik in Ungheria e Alba Dorata in Grecia - dovrebbero rimanere nei non-iscritti perché considerati troppo estremisti.

In Italia, le elezioni europee tenute ieri, 26 maggio, hanno «un solo vincitore: la Lega» del vicepresidente del Consiglio e ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Lo scrive oggi il quotidiano tedesco "Handelsblatt", che nota come secondo gli ultimi dati la Lega sia al 34,3 per cento. Se confermata, la previsione vedrebbe il partito di Salvini quasi raddoppiare quel 17,4 per cento di consensi ottenuto alle elezioni tenute in Italia il 4 marzo 2018. Un esito che rischia di scuotere la tenuta del governo formato da Lega e Movimento 5 Stelle (M5S). I pentastellati avrebbero, infatti, ottenuto il 16,9 per cento alle europee: ben 15,78 punti in meno rispetto al 32,68 per cento delle politiche dello scorso anno. Non soltanto, i rapporti di forza nella maggioranza vengono rovesciati, ma, da primo partito, il M5S scende in terza posizione, venendo superato dal Partito democratico (Pd) al 22,8 per cento. Nuova seconda forza politica in Italia, il Pd è in recupero dal 18,72 per cento toccato alle politiche del 2018.