Strage in due moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda, durante le preghiere del venerdì. Il bilancio dell'attentato è di 49 morti e decine di feriti, nella moschea di Al Noor e a Linwood. Quattro persone sono state tratte in arresto, tre uomini e una donna. Uno degli attentatori è un cittadino australiano definito dal premier di Canberra Scott Morrison "un estremista di destra" e "un violento terrorista". Si tratta del 28enne Brenton Tarrant, bianco, autore di un "manifesto" intitolato "The Great Replacement" e diffuso poche ore prima di effettuare l'attacco in cui ha spiegato i dettagli del piano che intendeva mettere in atto da lì a poco. Secondo quando riferiscono diversi media, Tarrant è originario del New South Wales, Stato che si trova sulla costa orientale dell'Australia.  Il manifesto è una sorta di rivendicazione degli attacchi intrisa di ideologia di estrema destra, anti-Islam ed anti-immigrati. Il capo della polizia della Nuova Zelanda ha esortato a non condividere il video che «non dovrebbe essere di pubblico dominio», e la polizia sta facendo di tutto per rimuoverlo anche con la collaborazione delle società di social media. Twitter ha chiuso l'account di Tarrant, mentre la responsabile di Facebook per l'Autralia e la Nuova Zelanda, Mia Garlick, ha detto di essere stata avvisata «poco dopo l'inizio del livestream» e di aver rimosso gli account su Facebook ed Instagram del terrorista. Nonostante gli appelli della polizia, alcuni media australiani hanno trasmesso il video, in modo integrali all'inizio e poi solo alcune scene, e l'hanno pubblicato sui siti come ha fatto Ten Daily che, secondo quanto riporta il Guardian, in un secondo momento ha rimosso il filmato. L’autore della strage si dice «fascista» e inneggia a Donald Trump e alla Cina nel suo "manifesto": «sono sicuro che i giornalisti lo adoreranno», scrive. A sorpresa, ha la Cina come modello, definita come «nazione con i valori politici e sociali più vicini ai miei». Ammira anche il presidente Usa, Donald Trump, come «simbolo di una rinnovata identità bianca», ma non come leader politico. Il delirante manifesto del killer di Christchurch, in Nuova Zelanda, inneggia anche alla morte della cancelliera tedesca Angela Merkel, del presidente turco Recep Tayyp Erdogan e di Sadiq Khan, sindaco laburista di Londra figlio di immigrati pachistani musulmani. Lo sottolinea la stampa britannica osservando come l'uomo rivendichi le sue origini «inglesi, scozzesi e gallesi». Immediata la replica di Khan: «Londra celebrerà sempre quella diversità che qualcuno cerca di distruggere. Il commissario di polizia neozelandese Mike Bush, durante una conferenza stampa, ha detto che sono state rinvenute auto con esplosivi nel centro della città dove era in corso la manifestazione dei giovani studenti per il clima, sulle orme dell'attivista svedese 16enne Greta Thunberg. La premier neozelandese Jacinda Ardern, confermando che l'attacco è stato «ben pianificato» lo ha descritto come «un atto di violenza senza precedenti» e «uno dei giorni più bui della Nuova Zelanda». La polizia, via Twitter, ha esortato a rimanere chiusi in casa, a non andare in moschea in tutto il Paese e a non condividere il link dell'"inquietante” video sulla strage a quanto pare trasmesso in diretta. L'intera città era stata messa in 'lockdown' poi rientrato. La Ardern, parlando alla nazione, ha detto che tra le vittime ci sono rifugiati e migranti. «Loro hanno scelto la Nuova Zelanda come la loro casa ed è la loro casa. Loro sono noi - ha osservato - le persone che hanno compiuto questo atto di violenza non lo sono. Non c'è spazio per loro in Nuova Zelanda».

In rete circola una foto di quelli che si pensa siano i caricatori delle armi utilizzate per la strage nelle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda. Su uno di essi si legge il nome di Luca Traini, il 28enne responsabile della sparatoria di matrice razzista di Macerata contro gli immigrati. Sui caricatori compaiono anche i nomi di Alexandre Bissonette, il 29enne che nel 2017 uccise sei persone in una moschea di Quebec City, in Canada, e di Sebastiano Venier, il Doge veneziano che sconfisse i turchi durante la battaglia di

«E' veramente drammatico quello che è successo in Nuova Zelanda. Con me anche Luca Traini condanna quell'attentato crudele. Lascia sconcertati anche la citazione di Traini nei caricatori degli attentatori. Non c'è assolutamente alcuna attinenza. La mamma degli imbecilli è sempre incinta in tutti i paesi del mondo». Così l'avvocato Giancarlo Giulianelli, legale di Luca Traini, l'autore del raid xenofobo a colpi di pistola contro migranti di colore del 3 febbraio 2018, a proposito degli attentati alle moschee.

Il presidente americano Donald Trump condanna «l'orribile massacro» in Nuova Zelanda, dove «49 innocenti sono stati uccisi senza senso, e molti altri sono stati seriamente feriti. Gli Stati Uniti - twitta Trump - sono a fianco della Nuova Zelanda». 

 Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso le sue «profonde condoglianze» alla premier neozelandese Jacinda Ardern in seguito all'attacco terrorista contro due moschee nella città di Christchurch, dove si contano attualmente almeno 49 vittime. Lo rende noto l'ufficio stampa del Cremlino. «L'attacco contro cittadini pacifici che si erano riuniti in preghiera ci sconvolge per la sua crudeltà e il suo cinismo. Spero che tutti coloro che sono coinvolti in questo crimine ottengano la punizione che meritano», afferma Putin nel messaggio alla premier.

Papa Francesco è rimasto «profondamente addolorato nell'apprendere della ferita e della perdita di vite umane causate dagli insensati atti di violenza alle due Moschee a Christchurch, e assicura a tutti i neozelandesi, e in particolare alla comunità musulmana, la sua sincera solidarietà sull'onda di questi attacchi». Lo afferma il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, in un telegramma di cordoglio per le vittime della strage inviato a nome del Pontefice.

Il Grande Imam di Al Azhar, Ahmed el Tayyeb, ha condannato duramente «l'orribile
» attacco terroristico contro due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda. Lo si legge in una nota diramata dalla massima carica religiosa dell'Egitto sunnita. Si tratta, secondo El Tayyeb, di un «chiaro indicatore delle conseguenze dei discorsi di odio e xenofobia e del diffondersi dell'islamofobia in diversi paesi europei, anche in quelli noti per la forte coesistenza tra le diverse comunità». L'attacco terroristico, che ha violato un luogo sacro di preghiera, dovrebbe costituire «un campanello d'allarme» contro la tolleranza verso gruppi estremisti e razzisti e dovrebbe dare nuovo slancio alla promozione dei valori della co-esistenza, della tolleranza e dell'integrazione tra figli della stessa comunità, senza distinzioni religiose e culturali». Al Azhar estende quindi le sue «più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime».

«Sgomento per quanto accaduto in Nuova Zelanda. Il mio cordoglio per le vittime e il mio partecipe pensiero ai feriti dei vili attacchi di Christchurch. Persone inermi colpite mentre erano in un luogo di preghiera». Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha commentato su Twitter gli attentati terroristici in Nuova Zelanda, «E' inaccettabile - ha aggiunto - qualunque forma di intolleranza, odio e violenza».

La premier britannica Theresa May ha espresso le condoglianze alla Nuova Zelanda, dopo gli attacchi a moschee a Christchurch in cui sono morte 40 persone. «A nome del Regno unito le mie più profonde condoglianze al popolo della Nuova Zelanda dopo l'orrendo attacco terroristico a Christchurch», ha scritto su Twitter. «Il mio pensiero - ha aggiunto - sono a tutti coloro che sono stati colpiti da questo malato atto di violenza».

«Sono profondamente sconvolta, piango con i neozelandesi per i loro concittadini che sono stati attaccati e uccisi a causa di un odio razzista mentre pregavano pacificamente nelle loro moschee»: lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel. Le sue parole sono state riportate su Twitter dal suo portavoce, Steffen Seibert.

Il presidente francese Emmanuel Macron denuncia «i crimini odiosi
» che si sono compiuti in Nuova Zelandacon gli attacchi a due moschee nella città di Christchurch, dove sono morte almeno 49 persone. «La Francia si erge contro ogni forma di estremismo», scrive il capo dell'Eliseo su Twitter.

Il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, ha espresso le sue condoglianze per l'attacco terroristico contro la comunità musulmana a Christchurch, in Nuova Zelanda. Con una nota scritta, Juncker ha detto di aver appreso «con orrore e profonda tristezza» dell'attacco terroristico. «Offro le mie più sentite condoglianze ai cari delle vittime e della comunità nel suo complesso. Questo insensato atto di brutalità su persone innocenti nel loro luogo di culto non potrebbe essere pià contrario ai valori e alla cultura di pace e unità che l'Unione europea condivide con la Nuova Zelanda», ha aggiunto. «L'Unione europea piange con voi oggi e staremo sempre con voi contro coloro che atrocemente vogliono distruggere le nostre società e il nostro modo di vivere», ha concluso.

«Condanno fermamente l'orribile attentato terroristico contro le moschee di Christchurch. I miei pensieri vanno a tutti coloro che hanno perso i loro cari o sono stati feriti. La Nato sta dalla parte della Nuova Zelanda, nostro amico e partner, a difesa delle nostre società aperte e dei valori condivisi». Lo scrive su Twitter il segretario generale della Nato Jens  Stoltenberg.

Intanto la Francia e la Gran Bretagna hanno aumentato il livello di allerta e delle procedure di sicurezza nei pressi delle moschee e di altre istituzioni religiose dopo l'attacco terrorista di Christchurch in Nuova Zelanda. Il ministro degli Interni francese Christophe Castaner ha annunciato maggiori controlli nei pressi di luoghi di preghiera di varie religioni. Il capo dell'antiterrorismo britannico, Neil Basu, ha reso noto che in tutto il Paese vengono rafforzati i controlli di polizia nei pressi delle moschee del Paese. Indicazioni vengono date anche ai fedeli di quali misure prendere per difendere i propri luoghi di culto.