La vittoria di Marco Marsilio alle elezioni regionali abruzzesi rilancia la coalizione di centrodestra e segna un netto calo del Movimento 5 stelle rispetto alle politiche di un anno fa. Il candidato di Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia ha ottenuto il 48% delle preferenze. Giorgia Meloni, presidente di FdI, ha commenta con entusiasmo il risultato: «Una giornata storica – ha detto - gli elettori hanno premiato la competenza e la coerenza, che abbiamo saputo dimostrare in questi anni». Un modello, ha aggiunto, che può «essere spendibile anche a livello nazionale". Anche Matteo Salvini ha sottolineato la «vittoria clamorosa». La Lega in Abruzzo ha raddoppiato i consensi ed è ora 27,45%, ma il vice premier ha assicurato che «Non cambia nulla a livello di governo. Avanti con il lavoro. Abbiamo tanti impegni da mantenere».

Silvio Berlusconi è fiducioso rispetto ai prossimi appuntamenti elettorali, anche se FI,che ha ottenuto il 9,1% delle preferenze, è l'unico partito della coalizione che cala rispetto alle politiche del 4 marzo. «Da oggi – ha affermato il leader azzurro - comincia la sfida di Forza Italia e del centro-destra per la Sardegna, per la Basilicata, per il Piemonte e infine per le elezioni europee di maggio decisive per il futuro dell'Europa e dell'Italia. Sono sicuro che il centro-destra unito avrà successo in tutte queste importanti elezioni». Controcorrente il commento di Giovanni Toti, governatore della Liguria, che ha invitato i vertici del partito a mettersi in gioco. «La Lega vola, Fratelli d'Italia cresce, cresce persino l'Udc, Forza Italia perde circa altri 5 punti dalle elezioni di un anno fa. Ma guai a chi dice qualcosa. La decrescita felice non è più programma del 5s, è il programma della nostra classe dirigente», ha sottolineato. Il Movimento 5 stelle non ha commentato ancora l'esito della domenica elettorale. Sara Marcozzi ha ottenuto il 20,1% dei consensi, contro il 39,9% ottenuto dal Movimento dieci mesi fa. Il senatore Gianluigi Paragone ha però minimizzato il risultato. «Subito dopo le politiche non abbiamo vinto in Molise e in Friuli: il voto delle amministrative – ha detto a Radio Cusano Campus - è marginale e si prendono in considerazione aspetti della quotidianità". Nel Partito democratico si respira aria di ottimismo, anche se il dato di resistenza riguarda la coalizione ben più del partito. Maurizio Martina, in corsa per la segreteria, ha ringraziato il candidato Giovanni Legnini, arrivato secondo con il 31,3% delle preferenze, e definisce il partito «unica alternativa alla destra. La propaganda 5Stelle sbatte contro la realtà – ha aggiunto - Un nuovo centrosinistra aperto al civismo è la strada da percorrere per tornare a vincere». Soddisfazione la esprime anche Matteo Ricci, responsabile Enti locali del partito. «Il centrosinistra riparte da un +12% rispetto alle politiche. Il Pd – ha concluso - è a disposizione di un nuovo centrosinistra. Alle primarie serve una bella partecipazione e una leadership forte».