Un uomo di origine moldava di 29 anni è morto questa notte intorno alle 4 a Monte San Savino (Arezzo) dopo essere stato raggiunto dai colpi di pistola sparati dal titolare di un'azienda di rivendita di gomme, dove l'uomo era entrato per rubare.

Fredy Pacini, che negli ultimi tempi dormiva nella sua ditta - a causa dei 38 furti che gli hanno valso nel 2014 una perdita di 200 mila euro, tra biciclette e gomme - si è svegliato intorno alle 4 della scorsa mattina per dei rumori, poi ha sparato d'istinto due o tre colpi di pistola. Il suo rapinatore, un 29enne moldavo, si è accasciato nel cortile dell'azienda ed è morto, mentre il complice che era rimasto fuori è riuscito a fuggire. Ora i carabinieri sono sulle sue tracce.

L'avvocato Alessandra Cheli, difensore di Pacini, frena sull'accusa di eccesso di legittima difesa dichiarando che «è troppo presto per parlare, dobbiamo ancora capire tutto» e che il suo cliente «non è in stato di fermo». L'uomo racconta che la sua vita è stata stravolta dai continui furti: «sto qui dentro tutto l'anno, per me non esistono ferie, non ci sono vacanze». Pronta la manifestazione di sostegno e comprensione da parte del vice-premier Matteo Salvini, che ha dichiarato: «Io sto con chi si difende». Inoltre ha annunciato che, dopo il decreto Sicurezza, arriverà in Parlamento la nuova legge sulla legittima difesa. 

Al momento Pacini è stato deferito per eccesso di legittima difesa dai carabinieri all'autorità giudiziaria in stato di libertà. Saranno necessari ulteriori interrogatori per ricostruire meglio lo svolgimento dei fatti.