Si incrina ulteriormente la posizione di Rocco Casalino, portavoce del presidente del Consiglio e capo dell’ufficio stampa di Palazzo Chigi. Qualche settimana fa, infatti, l’ex concorrente del Grande Fratello, poi a capo della comunicazione e della strategia del Movimento 5 Stelle, si era ritrovato al centro delle critiche per via di un audio - rivolto ai cronisti - in cui minacciava violenze «con i coltelli» contro i tecnici del ministero dell’Economia, colpevoli di non aver trovato i fondi per il reddito di cittadinanza. In molti videro nella vicenda un leak pilotato dallo stesso Casalino, da una parte per avvertire gli apparati tecnici e dall’altra per rassicurare l’elettorato circa la realizzazione delle misure che sono state cavallo di battaglia del movimento.

L’audio che questa mattina ha fatto il giro del Web tuttavia rivela un Casalino molto più nervoso e molto meno attento alle preoccupazioni del popolo. Il momento in cui l’audio viene registrato ci riporta al 17 agosto, appena tre giorni dopo la tragedia del Ponte Morandi. I soccorritori stanno ancora contando le vittime, mentre si allestiscono i primi funerali di Stato per alcune vittime. I cronisti - com’è naturale - si rivolgono insistentemente a colui che dovrebbe informare la stampa sulle mosse del premier, del Consiglio dei ministri e del principale partito di maggioranza. Insomma, il telefono di Casalino squilla ininterrottamente e così l’ex stratega del Movimento si concede uno sfogo. «Basta, non mi stressate la vita - si lamenta Casalino coi giornalisti - Io pure ho diritto a farmi magari un paio di giorni, che già mi è saltato Ferragosto, Santo Stefano, San Rocco e Santo Cristo. Mi chiamate come i pazzi, cioè, datevi una calmata, cioè». «Chiamate una volta, poi se mai mi mandate un messaggio e se ho qualcosa da dirvi ve la dico» aggiunge, rivolgendo istruzioni ai cronisti che lo contattano.

Immediate le reazioni dell’opinione pubblica e delle opposizioni. «Crolla il ponte di Genova e il portavoce del governo pensa al ponte di Ferragosto? Ma dove siamo finiti con questo Casalino? Gli è saltato Ferragosto, poverino #RoccoVergogna» scrive l’ex premier Matteo Renzi su Twitter. Il segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina, dice invece: «Ogni minuto che passa senza le dimissioni di Casalino è un'offesa per Genova e i genovesi. A casa, adesso!». «Mentre Genova piangeva 43 morti, l'ennesima frase choc di Casalino sul suo Ferragosto mancato: un vulnus per il governo e una vergogna per il Paese. Rispetto per Genova e i genovesi!», scrive invece su Twitter Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera. «Ma cos'altro deve succedere perché Casalino venga allontanato dal suo strapagato e immeritato ruolo di portavoce, addirittura, del Presidente del Consiglio? Le nuove frasi aggiungono vergogna alla vergogna. Chi svolge un incarico così delicato deve saper gestire ruolo, toni e affermazioni» è poi il commento del senatore di Fi, Maurizio Gasparri.

Il vicepremier Matteo Salvini, invece, a Genova per parlare agli sfollati, interrogato sulla questione ha risposto: «Non fatemi parlare di Casalino. Sono qui per risolvere i problemi non per parlare di nuovi». Il diretto interessato ha pubblicato una nota, in cui afferma di «chiedere scusa per l'effetto prodotto da un mio audio privato finito sui giornali». «Nelle mie parole - spiega Casalino - non c'è mai stata la volontà di offendere le vittime di Genova. Offende, invece, l'uso strumentale che alcuni giornali stanno facendo di questa tragedia».