Per una notte saremo tutti col naso all’insù, ma non a osservare le stelle (la notte di San Lorenzo è ancora lontana). Questa notte, infatti, ci sarà l’eclissi lunare più lunga del secolo, con la sua fase di totalità che durerà ben 103 minuti (dalle 21:30 alle 23:13) e con il massimo oscuramento (detto anche “massimo dell’eclissi”) previsto per le 22:22.

Durante questo periodo la Luna apparirà di un colore rosso a causa della rifrazione della luce emanata del Sole sull’atmosfera terrestre. Saranno ben visibili, le stelle del Capricorno e i pianeti: Saturno, Venere, Giove e Marte. Quest’ultimo, salito alle cronache per la scoperta di laghi gelati sotterranei ai suoi poli, sarà protagonista di un altro fenomeno unico: raggiungerà la minima distanza dalla terra dall’opposizione del 2003. Alle 22:30, infatti, il pianeta rosso sarà a meno di 58 milioni di chilometri dalla Terra con un disco di ben 24,3 secondi d’arco.

L’eclissi si verifica quando Sole Terra e Luna sono perfettamente allineati, mentre la sua durata dipende dalla distanza Terra-Luna. L’evento di questa sera sarà particolarmente lungo vista la presenza del satellite nel suo punto di apogeo (il momento di massima distanza dalla Terra che equivale a circa 400 mila chilometri) che determina un rallentamento di passaggio all’interno del cono d’ombra creato dal nostro pianeta.

In Italia il fenomeno astronomico sarà visibile anche ad occhio nudo quasi nella sua interezza. La Luna infatti sorgerà pochi minuti prima delle 21 verso sud est, mentre starà già attraversando il cono d’ombra della Terra, che in quel periodo si troverà esattamente tra il Sole e il nostro satellite naturale.

La Luna, dopo l'uscita dalla totalità, attraverserà il cono di penombra per emergerne definitivamente e segnare così la fine dell'eclissi all'1.30 della mattina del 28 luglio.

Per l'occasione è stata realizzata dall’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) un'area online per condividere foto e brevi video dell'eclissi, all'indirizzo https://lunadiluglio.tumblr.com/.

Inoltre, l’Inaf ha creato iniziative legate all'eclissi in diversi centri della penisola tra cui Bologna, Ozzano dell'Emilia, Cagliari, Catania, Acireale (CT), Scicli (RG), Napoli, Padova, Roma.