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Grasso-Renzi, sfida a sinistra

Statali, stretta su molestie e regali e licenziamento per i molestatori

Anche il vessillo nazi del carabiniere era una fake news                     

Russi fuori dalla Siria prima di marzo

 

Liberi e uguali

Il nuovo movimento politico che ha per leader Piero Grasso e che riunisce tutti i movimenti nati negli ultimi anni a sinistra è un’aperta sfida a Renzi, che infatti reagisce: «Votare per la sinistra radicale è un favore alla Lega di Salvini o a Berlusconi».

Secondo Monica Guerzoni, sul Corriere, l’opzione Grasso ha visto «il passo indietro degli ex Pci da D’Alema a Bersani per non oscurare il presidente del Senato».

Claudio Tito prende in considerazione il rapporto tra Grasso e gli ex Pci e non pare molto convinto della credibilità di una candidatura che non corrisponde a un’effettiva leadership. Certo a Repubblica ultimamente hanno le idee molto confuse… che si stia per candidare De Benedetti?

Manovre

Carlo Tecce sul Fatto Quotidiano illustra tutti i manager privati e pubblici che si sono allontanati da Renzi o che il leader Pd non ama più. Il catalogo è lungo…

Pubblica amministrazione

Novità in arrivo: licenziamento più facile per chi dovesse rendersi responsabile di molestie sessuali gravi, ma anche congedi e possibilità di trasferimento per le lavoratrici inserite nei programmi di protezione per la violenza di genere. Perde il lavoro anche chi accetta doni del valore superiore a 150 euro. Incentivi fiscali nel settore privato per assumere figure femminili in ruoli propriamente maschili. Ne scrivono Amoruso e Cifoni sul Messaggero.

Coppi superstar

Intervista al professor Franco Coppi a firma Giusi Fasano, sul Corsera. Divertente e ariosa.

Economia e dintorni

Sul Corriere, Federico Fubini recensisce il nuovo libro di Roberto Napoletano che illustra, elementi alla mano, come il governatore centrale Trichet scaricò l’Italia per salvare la Francia.

Sulla Stampa, a firma Gianluca Paolucci, la notizia che papà Boschi è accusato ad Arezzo di falso prospetto per i bond emessi dalla banca nel 2013.

Nelle stesse pagine, Luca Ubaldeschi intervista Marina Berlusconi che dice: «Fermiamo lo strapotere dei giganti del web. Come editore voglio combattere ad armi pari con le grandi aziende del mondo internet. La democrazia digitale? Un’utopia che non funziona».

Università senza tasse per uno studente su tre. Ne scrive il Sole 24 Ore con Francesca Barbieri: «con l’area esenzione, 15 mila iscritti in più quest’anno».

Esteri

Sulla Stampa viene valorizzata la decisione di Putin di abbandonare entro marzo la Siria. Il Cremlino vuole un’exit strategy – il nodo è il solito Assad – prima delle elezioni russe. Pezzi di Agliastro, Mastrolilli, Stabile.

Opere

Marco Galluzzo scrive sul Corriere delle cento carte che bloccano il gasdotto Tap in Puglia. Niente di nuovo, solo un caso emblematico di come l’Italia sia un Paese vergognosamente ingessato.

Architettura spirituale

Imponente Angelo Crespi che sul Giornale illustra «perché le nuove chiese sono così brutte». Un vero e proprio insulto alla religione.

Il vessillo del carabiniere

Il presunto simbolo nazista è una bandiera della marina prussiana, un vessillo che ha perso significato dopo il nazismo. Lo ha attaccato nella sua camera un carabiniere del ’95 appassionato di Storia. Sarà comunque sottoposto ad accertamenti disciplinari ma se non è una fake news ci si avvicina parecchio.