Prima pagina

 

Renzi, aperura alla sinistra. Bersani: è tardi

 

Padoan su Etruria: era scontato informare l’ex premier

 

Tari, rischio aumento per ripagare le spese dei rimborsi

 

Terremoto di magnitudo 7,3 nella zona nord-ovest dell’Iran: 400 morti

 

Naufragio dei bambini, la svolta: “a processo due alti ufficiali”

 

L’Italia è fuori dai Mondiali. Non accadeva dal 1958

 

 

Politica

Matteo Renzi apre alla “coalizione larga per ricostruire il centrosinistra, senza veti né abiure. «Abbiamo fatto un capolavoro. E abbiamo tolto di mezzo molti alibi». Al termine della Direzione Pd, il segretario dem appare soddisfatto per come sono andate le cose. Sul Corriere della Sera, Maria Teresa Meli riporta alcune riflessioni dell’ex premier che sembra aprire ad un dialogo con la sinistra ricompattando i democratici: «Finora con i nostri potenziali alleati ci siamo parlati solo tramite i giornali. È quindi importante che la Direzione abbia deciso di aprire un confronto diretto sui contenuti. Ed è importante che lo abbia fatto in modo unitario». Bersani però non ci sta: «Troppo tardi per un’intesa, anche se Matteo lascia». Gentiloni, invece, invita all’unità.

 

Anche Ettore Maria Colombo sul Quotidiano Nazionale commenta la Direzione Pd: “C’è da un lato la parte per i media, quella del Renzi buono, che apre a sinistra e vuole dialogare con tutti. C’è il Renzi che spergiura di non voler essere il Macron italiano. Poi però c’è la realtà dei fatti con le vere mosse di Renzi: l’apertura a sinistra è ‘finta’”.

 

Ad Arcore è partito il reclutamento per il rinnovo della squadra parlamentare. Silvio Berlusconi convoca esponenti del mondo delle professioni per scegliere i prossimi parlamentari. Lo staff dell’ex premier ha chiesto al consiglio nazionale forense la lista dei migliori avvocati. Lo scrive Carmelo Lopapa su Repubblica.

 

La Stampa intervista Piero Fassino, mediatore designato per curare i rapporti con la sinistra esterna al Pd: «Primarie di coalizione? Parliamone. Il voto siciliano rende evidente che andare divisi significa essere meno credibili, noi invece vogliamo creare un’alleanza inclusiva. Serve incontrarsi per capire se ci possono essere punti di intesa».

 

Prima della Direzione del Pd, Matteo Renzi ha incontrato il ministro Minniti rassicurandolo e sostenendolo. L’ex premier si dice pronto a «migliorare e non a rinnegare. Il calo dei migranti è stato evidente: 50mila in meno». Alla Bonino fornisce garanzie sullo ius soli e sul biotestamento. Ne scrive Il Messaggero.

 

Economia

Sul Corsera, Fabio Savelli scrive del possibile aumento della Tari per ripagare i rimborsi: “Sei euro in più. Questa l’entità del possibile rincaro della Tari, per ripagare la spesa dei rimborsi. L’Anci ha spiegato che il costo dello smaltimento va coperto, per questo sarà necessaria una redistribuzione dell’onere sui cittadini”.

 

Sulla Stampa, nel retroscena a firma Luca Fornovo, emerge la posizione di Padoan sullo scontro Visco-Renzi: “Il ministro dell’Economia non vuole entrare in polemiche sterili tra le istituzioni. Eppure nelle ultime ore non ha mancato di ripercorrere con i suoi collaboratori più stretti i giorni drammatici del febbraio 2015 che portarono al commissariamento di Banca Etruria. Il ministro ha confermato «la piena collaborazione» tra il ministero dell’Economia e Palazzo Chigi e ha ricordato che Renzi sapeva benissimo in quale direzione si stava andando. Etruria era un caso delicato, era quindi scontato informare l’allora premier”.

 

Pensioni, è scontro sui contributi. Cifoni (Il Messaggero): “Il governo propone per le categorie protette lo stop ai 67 anni con 30 di lavoro invece di 36. In campo 300 milioni. I sindacati però non sono soddisfatti e, pur se con toni diversi tra loro, chiedono ulteriori concessioni. E soprattutto per dare un giudizio vogliono disporre di un testo scritto”.

 

Esteri

Terremoto di magnitudo 7,3 nella zona nord-ovest dell’Iran, al confine con l’Iraq: oltre 400 i morti. Più di 7 mila i feriti. Si stimano circa 70mila sfollati. Si tratta del sisma con i bilancio più grave del 2017. Molti ospedali sono stati danneggiati, complicando ulteriormente i soccorsi. Ne scrivono tutti i quotidiani nazionali.

 

Francesco Olivo (La Stampa) riporta le dichiarazioni del leader indipendentista catalano Carles Puigdemont in ‘esilio’ a Bruxelles: «Ci sono anche altre strade all’indipendenza. Non è l’unica soluzione per la Catalogna. Siamo disposti ad accettare la realtà di un’altra relazione con la Spagna».

 

Sul Foglio, il professor Sabino Cassese spiega il caso Trump e prova ad analizzare l’attuale crisi della democrazia: “Democrazia, disaffezione al voto e alla politica. Ma gli anticorpi esistono”.

 

Su Milano Finanza, Edoardo Narduzzi spiega perché “non è scontato che Londra esca dalla Ue”.

 

Giustizia

Secondo Carlo Nordio, già procuratore aggiunto a Venezia, la corruzione e le molestie hanno due cose in comune: “La prima, che questi fatti avvengono generalmente senza testimoni e senza tracce e quindi il sospettato nega sempre l’addebito. La seconda è che, quando queste tracce esistono, e l’autore è inchiodato dalla loro evidenza, allora cambia difesa. Non ci vuol molto a capire quanto sia difficile per il giudice ricostruire la verità”. Ne scrive sul Messaggero.

 

Svolta sul naufragio dei bambini: «A processo due alti ufficiali italiani». Secondo quanto scrive Fabrizio Gatti su Repubblica, il gip ha negato l’archiviazione per la strage dei migranti dell’11 ottobre 2013. Smentita la versione della Marina: «Non ordinò alla Libia di intervenire». Tra le accuse l’omicidio colposo. Chieste ulteriori indagini per la comandante Pellegrino.

 

Niente social network per il neo deputato della regione Sicilia Cateno De Luca. Il gip del tribunale di Messina ha vietato le comunicazioni verso l’esterno al deputato finito agli arresti domiciliari per un’accusa di evasione fiscale. Ne scrive Il Dubbio.

 

Guerra dei talk show:

Alessandro Gnocchi (Il Giornale) analizza il successo di ascolti di Massimo Giletti a La7: “Brinda Massimo Giletti, alla faccia della Rai che lo ha messo in fuga, facendolo approdare a La7. Il suo nuovo talk “Non è l’Arena” ha fatto subito il boom di ascolti”.

 

Débâcle azzurra

La nazionale italiana di calcio è fuori dai Mondiali. Non succedeva dal 1958. Contro la Svezia non è riuscita a ribaltare la sconfitta dell’andata. A San Siro è finita 0 a 0. Gli assalti italiani si sono infranti contro il muro degli scandinavi. Ne scrivono tutti i quotidiani nazionali.