Prima pagina

Texas, massacro durante la messa: 26 morti 

Sicilia, exit poll: centrodestra avanti di poco

Renzi ammette: «Abbiamo perso»

Paradisi fiscali, scoperti i conti della regina e delle rock star

 

Politica

Da stamattina lo spoglio dei voti delle elezioni regionali in Sicilia. Stando agli exit poll di ieri sera, il candidato di centrodestra Nello Musumeci avrebbe vinto con il 36-40% dei voti. A un soffio il grillino Giancarlo Cancelleri (33-37%). Nettamente indietro il Pd con Fabrizio Micari (16-20%) e il candidato della sinistra Claudio Fava (6-10%). La notizia apre tutti i giornali nazionali.

Interessanti le reazioni dei vari quotidiani. La Repubblica parla di “crollo della sinistra” e con Stefano Folli sottolinea il “rischio dell’irrilevanza” del Pd. Il Giornale titola: “Renzi ko, Silvio c’è”. Il Fatto Quotidiano parla di “Renzi affondato, Alfano estinto”.

Secondo un retroscena di Maria Teresa Meli, Renzi avrebbe riconosciuto la sconfitta: «Tutto come previsto, il risultato è quello che ci aspettavamo. E’ una sconfitta netta».

Intervistato da Repubblica, il capogruppo Pd Ettore Rosato scarica tutta la colpa sulla sinistra: «Che il risultato fosse segnato lo si è capito quando la sinistra ha deciso di non sostenere Micari». Ma anche con i voti di Fava, stando agli exit poll, il centrosinistra sarebbe stato lontanissimo dalla vittoria…

Per Marcello Sorgi (La Stampa) “il vincitore di questa tornata è Silvio Berlusconi, ridisceso in campo per riunire la coalizione vincitrice con la bandiera dell’antipopulismo”.

Pietrangelo Buttafuoco intervistato in pompa magna per l’ennesima volta sia dal Giornale che da Libero per commentare le elezioni nell’isola in qualità di esperto («E’ stato tutto inutile, meglio dichiarare fallita la Sicilia»). Non c’era di meglio?

  

Economia

Nuove rivelazioni dai “Panama Papers” sulla lista dei beneficiari di ricchi investimenti in società offshore. Questa volta tra i nomi appaiono la regina d’Inghilterra, con 7 milioni e mezzo di dollari in un fondo alle isole Cayman, il ministro al Commercio di Trump, Wilbur Ross, titolare di società offshore con cui partecipa segretamente al capitale di una compagnia controllata dal genero di Trump, e star della musica come Bono e Madonna. La Repubblica con Biondani e Sisti anticipa i contenuti dell’inchiesta che sarà pubblicata sull’Espresso il 12 novembre.

Sulle stesse pagine, intervista di Roberto Mania all’ex ministro Elsa Fornero, che attacca: «Pensioni, se non si alza l’età si ingannano i cittadini, la politica non sia vigliacca. Impedire l’aumento danneggia i giovani, sì alle deroghe».

Sul Sole 24 Ore, Francesca Barbieri parla del “mix di nuovi bonus per i giovani”: “Da gennaio l’esonero contributivo strutturale previsto dal disegno di legge di Bilancio porterà in dote alle imprese che assumono giovani lo sconto del 50% dei contributi per tre anni. Una misura che si affiancherà agli altri incentivi esistenti”. Da uno studio del Sole risulta che è l’apprendistato la formula più conveniente.

 

Esteri

Strage in una chiesa battista del Texas. Devin Patrick Kelley, un ex militare di 26 anni, ha aperto il fuoco durante la funzione religiosa e ucciso 26 fedeli, ferendone 20. Tra le vittime anche la figlia quattordicenne del pastore. Il killer è stato ucciso. L’Fbi e la polizia locale non escludono nessuna pista. La notizia su tutti i quotidiani nazionali. 

Sul Corsera il ritratto di Guido Olimpio del killer: “Devin il killer 26enne, un ex militare che insegnava la Bibbia ai bambini. Era stato congedato con disonore dall’aviazione”. Il giornalista, inoltre, sottolinea: “Le statistiche dicono che ci sono 88 armi ogni 100 persone, arsenali che continuano a crescere dopo ogni strage per il timore che le autorità pongano dei limiti”.

Carles Puigdemont e i suoi 4 ministri sono stati interrogati dal giudice istruttore della procura di Bruxelles. Alla fine il magistrato belga ha concesso all’ex presidente catalano e a Maria Serret, Antoni Comin, Lluis Puig e Clara Ponsati la libertà condizionata. Sono stati ritirati i loro passaporti e hanno l’obbligo di dimorare a Bruxelles o informare la polizia su dove si troveranno nei prossimi giorni in Belgio per la prosecuzione dell’esame della richiesta iberica di arrestarli e trasferirli a Madrid. Le ultime novità di Paola Del Vecchio sul Messaggero. 

Gianni Riotta sulla Stampa fa un bilancio del primo anno di amministrazione Trump. Titola “Trump si trova in un labirinto”, ma è costretto ad ammettere che “l’economia è decollata”.