Prima pagina

 

Trump all’Onu: «Distruggeremo la Nord Corea se attaccherà»

 

Legge elettorale: ecco il Rosatellum 2.0

 

Sicilia, il giudice ferma le primarie. M5S: no, avanti

 

Accuse a Woodcock: non poteva intercettare il padre di Renzi

 

Forte scossa in Messico, crolli e oltre cento morti

 

 

Politica

Regionarie M5S. Il giudice conferma la sospensione delle primarie siciliane dei 5 Stelle che avevano incoronato Cancelleri per la corsa alla Regione siciliana. Il Movimento non ci sta e conferma il suo candidato. Ne scrivono Giuseppe Alberto Falci e Alessandro Trocino sul Corriere della Sera.

 

Coalizioni nazionali nei 231 collegi, dose consistente di proporzionale e niente listoni: ecco il Rosatellum 2.0. Marco Conti (Il Messaggero) racconta l’ultima proposta del Pd sulla legge elettorale per convincere Fi e Pisapia. Ma Mdp e M5S sono sulle barricate. Renzi: «Ci provo, ma sono scettico».

 

Il Quotidiano Nazionale riferisce la volontà del Pd di continuare con lo ius soli, attirando le ire della destra. Salvini si dice pronto a bloccare le Camere.

 

Il 22 ottobre i cittadini italiani residenti in Lombardia saranno chiamati a votare il referendum sull’autonomia. Se vince il Sì la Lombardia aprirà un negoziato con lo Stato per trattare più risorse e ottenere nuovi poteri, dalle tasse alla sicurezza. Sul Giornale, Alberto Giannoni spiega cosa potrebbe cambiare.

 

Nel giorno in cui il Carroccio avrebbe dovuto presentare un ricorso contro il sequestro dei fondi dai conti correnti, si apre uno spiraglio per la Lega. A suggerirlo è lo stesso capo procuratore di Genova: «La strada maestra è quella dell’eventuale prestazione di garanzia. Questo dimostra la nostra piena consapevolezza della funzione essenziale che svolge un partito politico che si muove nell’ambito costituzionale e che deve poter svolgere la propria attività». Ne scrive brevemente il Sole 24 Ore.

 

Su Libero, l’analisi di Fausto Carioti sui partiti ostaggio dei Pm.

 

Sulla Stampa, lucida riflessione di Marcello Sorgi sui “voti online senza credibilità” e la democrazia che “diventa reato”.

 

Economia

Sul Corsera, Lorenzo Salvia spiega “la giungla delle mini agevolazioni fiscali per il fisco”: “Sono più di 600 tra esenzioni, detrazioni e deduzioni. Lo rivela la mappatura del Senato. Ci sono anche dieci agevolazioni «a misura di pochi», utilizzate da meno di 200 contribuenti, per sconti consistenti”.

 

Manovra, arriva “Impresa 4.0”. Previsti fondi per quasi due miliardi, nuovi incentivi per lavoro e formazione. Il ministro dell’Economia Padoan: «Il Pil sale ma non basta». Ne scrive Paolo Baroni sulla Stampa.

 

Pos obbligatorio, sanzioni fino a 30 euro. La penalità si applicherà per chi non accetta i pagamenti con moneta elettronica. Possibile l’esclusione a tempo dalle “punizioni” per alcune categorie come nel caso dei tabaccai che gestiscono le marche da bollo. Il meccanismo sanzionatorio utile a incentivare l’uso della ‘moneta plastica’ esiste già ed è previsto nel Codice Penale. Si starebbe ragionando sull’ipotesi di calare la norma nel decreto legislativo che taglia i costi delle commissioni, esaminato da palazzo Chigi la scorsa settimana. Secondo Sergio Boccadutri, parlamentare Pd e autore dell’emendamento sui micro pagamenti e sull’introduzione di un sistema sanzionatorio per chi rifiuta l’utilizzo del Pos, «è inaccettabile e è un inganno vero e proprio pensare che un esercente, nell’indicare sulla vetrina la possibilità di pagare la transazione con il bancomat o con carta di credito, alla fine si rifiuti di utilizzare il Pos». Ne scrive il sole 24 Ore.

 

Esteri

Nel suo primo discorso all’Assemblea generale dell’Onu, il presidente americano Donald Trump attacca duramente l’«uomo razzo», il dittatore nordcoreano Kim Jong-un: «Gli Stati Uniti hanno una grande forza e una grande pazienza. Ma se saremo costretti a difendere noi stessi o i nostri alleati, non avremo altra scelta se non quella di distruggere totalmente la Corea del Nord». Trump si è inoltre scagliato contro gli «Stati canaglia». Duro attacco al patto nucleare con l’Iran e «ai regimi socialisti» di Cuba e Venezuela. «Metto l’America al primo posto, come ognuno fa con il proprio Paese».

 

Sul Giornale la cronaca del terribile terremoto di magnitudo 7.1 che ha colpito il Messico, a firma Paolo Manzo: “Distruzione e morte a Città del Messico. Un terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito il Paese proprio nei giorni dell’anniversario del terribile sisma del 1985. Interi edifici crollati, chiusi aeroporto della capitale e autostrade. Secondo una prima stima sarebbero almeno una cinquantina i morti, mentre si scava per estrarre la gente rimasta intrappolata sotto le macerie e nei palazzi in fiamme”.

 

È asse Gentiloni-Macron-May sul cyberterrorismo. Oggi l’approvazione del testo comune: dall’intelligenza artificiale al coinvolgimento dei big della Rete. Ne scrive Alberto Custodero su Repubblica.

 

Giustizia

Inchiesta Consip. Valentina Errante sul Messaggero riporta gli aggiornamenti dell’indagine che da mesi è al centro del dibattito politico: “Anche il capitolo ‘Tiziano Renzi’, il padre dell’ex premier mai indagato a Napoli nell’inchiesta Consip e intercettato, al contrario dell’amico Carlo Russo, dopo la trasmissione degli atti a Roma, è finito all’esame del procuratore generale della Cassazione. Ora potrebbe diventare un altro elemento di contestazione per i pm napoletani Henry John Woodcock e Celeste Carrano”.

 

“Cade l’accusa più grave di turbativa d’asta, ma il sindaco del Pd Giuseppe Sala, rischia comunque il giudizio per il maxi appalto della piastra Expo. La difesa: «Ha solo usato i suoi poteri da commissario»”, così Gianni Barbacetto sul Fatto Quotidiano.

 

La Santa Sede risponde all’appello della famiglia Orlandi: «Collaboreremo con la famiglia». La sorella di Emanuela in Vaticano convocata per un incontro con monsignor Becciu. Timori per la diffusone di altre carte. Ne scrive Fiorenza Sarzanini sul Corsera.

 

Castrazione chimica, leggi speciali e tolleranza zero. Sono queste le soluzioni della politica per arginare il fenomeno degli stupri e della violenza contro le donne, che ha visto la Capitale protagonista con tre episodi di violenza in soli dieci giorni. Ne scrive Il Quotidiano Nazionale.

 

Ryanair

Sulla Stampa, un pilota di 30 anni racconta le condizioni di lavoro nella compagnia “low cost” nella bufera: «Il caos in cui si trova Ryanair è dovuto all’numero di licenziamenti dei piloti. Da inizio anno se ne sono andati in centinaia, mille nell’ultimo anno e mezzo. Le condizioni di lavoro sono pessime».