“Un uomo, un imprenditore, un destino guidato. L’outsider, il lupo solitario che azzarda percorsi non banali, per poi superare a volo radente le siepi più alte ignorando i facili accomodamenti”. E’ questo l’incipit del libro “L’outsider”, di Maria Federica Selvi (De Ferrari editore), dedicato alla figura di Francesco Bellavista Caltagirone. Un imprenditore, come abbiamo avuto modo di raccontare negli ultimi giorni, dalla vita professionale di successo e dotato di un senso di solidarietà profondo, costante e silenzioso. Conosciuto con il soprannome di “Ingegnere”, Bellavista Caltagirone viene anche definito l’“outsider”. Il perché lo spiega Maria Federica Selvi in questo denso volume.

Dalle pagine, non solo di pura biografia, emerge la figura di un imprenditore, romano, di origini siciliane, che ha saputo conquistare un respiro internazionale, ma anche la felice istantanea dello stato d’animo di un uomo che ha vissuto in un periodo travagliato in maniera decisamente inconsueta e pur dovendo attraversare il business, cinico, duro, competitivo, ha conservato la guida dei propri principi.

In un ricco racconto a tutto campo, Francesco Bellavista Caltagirone non dimentica la tenerissima infanzia, la sua giovinezza, i primi capolavori di ingegno e di tenacia che gli hanno consentito di crescere e ritrovarsi ad alte vette. E non di meno omette la sua “caduta” dalla Nord dell’Eiger, la parete impossibile, per colpe e cause che stanno nella coscienza di un intero Paese. Ma la verità è paziente. Trionfa e restituisce giustizia, anche attraverso questo libro.