Dopo la vittoria alle presidenziali di maggio, Emmanuel Macron riesce a conquistare anche la maggioranza assoluta nell'Assemblea nazionale. Secondo Elabe per Bfm-Tv il numero di deputati attribuiti al partito del presidente (La Republique En Marche) ammonterebbero a 350 su 577. A rovinare parzialmente la festa per Macron sono i dati sull'astensione, mai così alta al 56%.

Drammatico il ridimensionamento del Partito socialista francese che passa dai 295 deputati uscenti a 44 deputati nel nuovo Parlamento con le conseguenti dimissioni del segretario Cambadelis. Buono il risultato per la formazione di sinistra La France Insoumise di Jean-Luc Melenchon che ottiene 27 seggi, superando abbondantemente il limite minimo di 15 seggi per formare un gruppo parlamentare autonomo.

A destra i Républicains hanno tenuto, nonostante la drammatica campagna presidenziale guidata da François Fillon. Brutte notizie per il Front National, Marine Le Pen riesce a entrare per la prima volta in Parlamento, ma il partito di estrema destra non ottiene che 8 seggi perdendo la scommessa di diventare la principale forza di opposizione al presidente Macron.