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Rogo di Londra, si temono 100 morti. Molte vittime non saranno identificate

 

Lega-governo, rissa al Senato

Sì alla manovra da 3,4 miliardi: è definitiva la stretta sull’Iva


Incendio a Londra

Finora sono 17 le vittime accertate nel terribile incendio della Grenfell Tower di cui solo 6 sono state identificate. Ma i numeri che spaventano di più sono quelli che potrebbero arrivare, infatti “il tabloid Mirror ieri parlava addirittura di cento vittime”. La premier Theresa May, durante una visita al sito, “ha promesso un’inchiesta completa per accertare cause e responsabilità”. Ne scrive Erica Orsini sul Giornale.

Politica interna 

Renato Benedetto sul Corriere della Sera spiega in cosa consiste il testo contestato da Salvini e M5S sui “nuovi italiani”. Innanzitutto, “chi nasce in Italia da genitori stranieri, e qui continua a vivere legalmente, può già diventare cittadino italiano. Ma soltanto quando ha compito 18 anni. Questo, è bene chiarirlo, in base a una legge del 1992”. Con il nuovo testo bastano per lo ius soli “cinque anni di residenza in Italia del genitore (per gli extra-Ue, oltre ai cinque anni di permesso di soggiorno, servono: un reddito minimo, alloggio idoneo, superamento di un test di conoscenza della lingua)”. Non solo ius soli, il testo riguarda anche chi non è nato in Italia. Infatti “può ottenere la cittadinanza anche il minore straniero che nel Paese è arrivato prima dei 12 anni: se qui ha frequentato uno o più cicli scolastici, o un percorso di formazione professionale, per almeno cinque anni”. L’ultimo caso riguarda “la concessione del diritto di cittadinanza, che avviene con decreto del presidente della Repubblica: può chiederla chi arriva in Italia prima dei 18 anni ed è residente in Italia da almeno sei anni, dopo aver frequentato regolarmente un ciclo scolastico e aver ottenuto il titolo finale”. Si tratti di ius soli o di cittadinanza legata alla frequenza scolastica, serve il nulla osta del ministero dell’Interno, “che ha sei mesi per verificare che non esistano controindicazioni per motivi di sicurezza”.

Sulle pagine del Giornale, in un articolo a firma Cesaretti, il governo viene accusato di fare le corse per dare la cittadinanza a 800mila migranti. Sullo ius soli “si era scatenata la bagarre, col violento dissenso dei leghisti che ha mandato in infermeria persino il ministro Fedeli. Del provvedimento - che dovrebbe interessare 800mila migranti - si riparlerà dopo i ballottaggi e il governo dovrà decidere se porre la fiducia per superare le decine di migliaia di emendamenti ostruzionisti, come chiede una parte di Pd”. L’articolo inoltre racconta di una congiura nei confronti di Renzi: «Prodi, Veltroni, Letta, Napolitano, Orlando e diversi ministri, oltre naturalmente ai soliti Bersani e D’Alema, e ovviamente De Benedetti e La Repubblica: sono tutti uniti dallo stesso obiettivo, impedire a Renzi di essere colui che porterà il Pd al voto come candidato premier nel 2018», queste le parole di un dirigente parlamentare del Partito democratico. 

 

Il clima di tensione che ieri si è vissuto in Senato è solo “un primo assaggio di come si svolgerà il gran finale della legislatura, fino alla scadenza naturale della prossima primavera, se ci si arriverà, o prima, se in uno di questi incidenti ci scapperà la crisi di governo”. Ne scrive Marcello Sorgi sulle pagine della Stampa. 

Paola Di Caro intervista Giorgia Meloni sul Corriere della Sera. Si parla soprattutto di elezioni e la leader di Fratelli d’Italia è sicura: «Se il centrodestra si presenta unita e con un progetto serio, senza ambiguità e occhieggiamenti ai rivali, allora vince». Su chi scegliere come candidato premier per la Meloni è ancora presto: «Intanto vediamo quello che ci unisce», poi si discuterà di leadership. 

 

La candidatura di Ismaele La Vardera a Palermo era un bluff. Il giovane, candidato sindaco per Lega e FdI (che ha raccolto circa 7000 voti), ha registrato i colloqui con Miccichè, Cuffaro, Salvini e presumibilmente molti altri “per relizzare la docu-fiction che inquieta i salotti della città”. Emanuele Lauria scrive sulla Repubblica come dietro tutta questa vicenda vi possa essere la regia delle Iene.  

 

Giustizia 

Ermes Antonucci sul Foglio spiega in una lunga analisi (con inclusa intervista al pm Carlo Nordio) in cosa consiste, nei fatti, la riforma del processo penale appena approvata: allungamento dei termini della prescrizione (per accogliere il forcaiolismo dell'opinione pubblica) e una norma, quella dei tempi certi per la conclusione delle indagini, che pur essendo potenzialmente rivoluzionaria rischia di restare lettera morta.

 

Il ministro Andrea Orlando è intervistato da Alessandro Barbano sul Mattino. Nel lungo intervento ricco di spunti, l’esponente del governo parla, tra le altre cose, della nuova riforma sul processo penale, di intercettazioni e del caso Consip. 


Economia

“La manovra correttiva appena approvata dal Parlamento produce una correzione dei conti pubblici di quest’anno di 3,4 miliardi di euro”, è quanto scrive Mario Sensini sul Corriere della Sera. Al Senato l’approvazione è stata raggiunta “grazie all’intesa tra il governo e il gruppo dei senatori Mdp, contrari alla reintroduzione dei voucher per i piccoli lavori, che sono usciti in blocco al momento del voto, abbassando il quorum per l’approvazione del testo, passato con 144 voti favorevoli e 104 contrari e un solo astenuto”. Con questa “manovrina” i conti del 2017 vengono corretti nella misura chiesta da Bruxelles. 


Tra i vari provvedimenti adottati dalla manovra correttiva vi è “l’ampliamento del regime dello split payment”, il primo passo verso una web tax, lo stop alle monetine di 1 e 2 centesimi da gennaio 2018, l’aumento della “tassa sulla fortuna” sui giochi, i nuovi voucher e la cedolare secca per gli affitti brevi “che si applica anche ai colossi di questo settore che operano sul web, come Airbnb”. Articolo firmato da Luca Cifoni sul Messaggero. 

Esteri

Giuseppe Sarcina (Corriere della Sera) racconta degli sviluppi del caso Russiagate: il procuratore speciale Mueller ha convocato due “super capi dell’intelligence per sapere se il presidente ha «ostruito la giustizia»”. Le due figure chiave dei servizi segreti sono “Dan Coats, direttore del National Intelligence e Mike Rogers, numero uno della National Security Agency”.

 

Su Libero viene riportata l’aggressione che ieri ha visto coinvolta “Nathalie Kosciusko-Morizet, ex ministro del governo Fillon tra il 2010 e 2012 e candidata dei Républicains che sfida al ballottaggio di domenica il marconista Gilles Legendre”. Mentre faceva volantinaggio è stata aggredita da un uomo per le strade di Parigi ed è ora ricoverata in ospedale. 


“Ieri Ana Brnabic, 42 anni, lesbica dichiarata, è stata incaricata dal neopresidente Aleksandar Vucic di formare il nuovo governo”. Brnabic era stata anche la prima donna a diventare ministro in Serbia. Articolo sul Corriere della Sera.