Prima pagina

 

Sì in Commissione alla legge elettorale. Voto a settembre, pressing dei partiti

 

Ipotesi scarcerazione per Riina malato. Accuse e proteste

 

L’attentato pesa sul voto. Duro scontro May-Corbyn

 

Notte di panico a Torino, Appendino: non è colpa mia

 

Il Golfo isola il Qatar: «Finanzia il terrorismo»

 

Sorelle arse vive, già libero il rom: «Nessuna prova»

 

 

Politica
Oggi a mezzogiorno la legge elettorale varca la soglia dell’Aula alla Camera. A tempo record e grazie alle “convergenze parallele” di Pd, M5S, Fi e Lega. La commissione Affari costituzionali approva a larghissima maggioranza il cosiddetto modello tedesco, corretto in salsa italiana: proporzionale con un premio ai grandi partiti assicurato dalla soglia del 5%. Grande stupore e delusione da parte di Articolo 1. Alfredo D’Attore, infatti, afferma«Noi ripresenteremo gli emendamenti sul voto disgiunto e preferenze, se non ci saranno dei correttivi non potremmo votare questa legge». Il deputato di Articolo 1 replica inoltre alle accuse di Beppe Grillo: «La reazione scomposta del M5S dimostra che stavolta Grillo e i suoi sono stati beccati con le mani nelle marmellata. Dopo aver venduto ai loro iscritti l'illusione del sistema tedesco, i grillini prima hanno bocciato i nostri emendamenti sul voto disgiunto, cardine del sistema tedesco, e poi non hanno votato neppure a favore della preferenze al posto delle liste bloccate. Grillo si è ridotto a coprire la realtà con pietose bugie, come un politicante qualsiasi». Ne scrivono, tra gli altri, Dino Martirano sul Corriere della Sera, Stefano Piras sul Messaggero e Luigi Frasca sul Tempo.

Angelo Panebianco sul Corsera spiega perché il cosiddetto modello tedesco potrebbe portare in pochi anni alla dissoluzione della democrazia.

Sulla Repubblica, Silvio Buzzanca illustra le novità della nuova legge elettorale: “Soglia al 5% come in Germania, il 62% degli eletti verrà dai listini del proporzionale. Scheda unica. No voto disgiunto. I Collegi saranno da 200 mila elettori. Chi vince ha il seggio sicuro”.

Sulla Stampa, Andrea Carugati offre una panoramica sui possibili futuri parlamentari e sui probabili uscenti: “Torna D’Alema, arriva Galliani. Chi entra e chi esce dal Parlamento. Bindi e Finocchiaro verso l’addio”.

Fabrizio De Feo sul Giornale svela le strategie del leader di Fi, Silvio Berlusconi, che sta lavorando alla composizione delle liste: «I candidati li scelgo tutti io». Il Cavaliere vuole scegliere in fretta la squadra azzurra.

Torino, il piano di emergenza fantasma. Come scrive Andrea Rossi sulla Stampa, “dopo la grande paura di sabato sera, è il momento di stabilire le responsabilità”. La Appendino respinge le accuse: «Non doveva succedere, abbiamo seguito la prassi». E incassa il sostegno di Grillo. Nel mirino, oltre alla prima cittadina, anche il questore e il prefetto. Duro il ministro degli Interni Minniti: «In quella piazza qualcosa non ha funzionato».

Economia
Il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda ha firmato il decreto che assegna l’Ilva a Am Investco, la cordata formata da ArcelorMittal e Marcegaglia con la partecipazione anche di Banca Intesa. Con la decisione viene superata l’offerta presentata da Acciai Italia (con Jindal). Il passaggio di proprietà (dal valore di 1,8 miliardi) avverrà in via definitiva entro un anno. Il piano industriale della cordata vincente prevede una produzione di 8 milioni di tonnellate di acciaio con ricavi che a regime raggiungeranno i 4 miliardi di euro. Ne scrive Matteo Meneghello sul Sole 24 Ore.

Timori sulle obbligazioni italiane. Il gigante Pimco frena gli acquisti. Gli investitori sono convinti che i tassi offerti dai Btp (sul 2%) siano troppo bassi per remunerare il crescente rischio di instabilità. Ne scrive Vittoria Puledda su Repubblica.

Da Matera il premier Gentiloni ha lanciato un chiaro messaggio alle imprese: «Questo è il momento di investire nel Mezzogiorno perché ci sono le condizioni giuste, a partire dalle agevolazioni fiscali, mai così vantaggiose. Il governo farà il possibile per mettere il Sud al centro della sua agenda». Ne scrive brevemente la Stampa.

Secondo quanto riporta anche Paolo Stefanato su Il Giornale, ai tre commissari di Alitalia sono arrivate 20 proposte per l’acquisizione dell’ex compagnia di bandiera. “Tante manifestazioni di interesse non vincolanti. Prossima fase tra sei settimane”.

Esteri
Il Golfo isola il Qatar, accusato di finanziare il terrorismo. Roberto Toscano (Repubblica): “Il Medio Oriente non smette di sorprenderci per la sia capacità di produrre sempre nuovi conflitti. Questa volta si tratta della rottura dei rapporti con il Qatar da parte di quattro Paesi arabi: Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi Uniti e Bahrain”.

L’attentato di Londra al centro ella campagna elettorale inglese a due giorni dal voto. Il leader laburista Jeremy Corbyn punta il dito contro la premier May: «Autorizzò i tagli alla polizia, si dimetta». «Sono la sola leader», la replica.  Ma i sondaggi danno i conservatori ancora in calo. Intanto gli investigatori hanno individuato i tre killer dell’attentato di sabato notte. Ne scrive Luigi Ippolito sul Corriere della Sera.

Sulla Stampa, Paolo Mastrolilli svela i retroscena di un possibile accordo tra Ue e Trump sul commercio: “«Il nostro rapporto con l’Europa continuerà a essere un pilastro della prosperità americana». Infatti, quando si sono ritirati dall’accordo commerciale Tpp coi Paesi asiatici, gli Usa hanno fatto «la scelta cosciente di non ritirarci dal Ttip». Washington vuole riprendere il negoziato per «trovare una soluzione equa che raggiunga insieme l’obiettivo di aumentare gli scambi commerciali complessivi e ridurre il nostro deficit»”.

Giustizia
Il diritto a morire dignitosamente va assicurato ad ogni detenuto. Tanto più che, fermo restando «lo spessore criminale», va verificato se Totò Riina possa ancora considerarsi pericoloso vista l’età avanzata e le gravi condizioni di salute. La Cassazione apre così al deferimento della pena per il capo di Cosa nostra. Ne scrive il Sole.

Sul Messaggero, l’ex procuratore aggiunto di Venezia, Carlo Nordio, commenta la decisione della Cassazione sul caso Riina: “Per chi è digiuno dal giuridichese, diciamo subito che la Cassazione non ha disposto la liberazione di Totò Riina, né un mutamento del suo stato di detenzione. Ha semplicemente imposto al tribunale di sorveglianza di rivedere la precedente decisione alla luce di un principio nuovo: quello di poter morire con dignità. E qui sta appunto l’originalità della pronuncia”.

Sorelle arse vive. Già libero il rom sospettato del triplice omicidio. Sul Messaggero, Michela Allegri racconta gli aggiornamenti della vicenda: “Non ha trascorso nemmeno cinque giorni in carcere. Serif Seferovic, il ventenne fermato il 1 giugno e accusato di essere il killer di Centocelle, l’uomo che ha incendiato in piena notte il camper della famiglia Halilovic, uccidendo tre sorelline di 4, 8 e 20 anni, è tornato libero. Il gip: «La sua colpevolezza non è dimostrata aldilà di ogni ragionevole dubbio».

Rai
Slitta la scelta del dg. Pressing di Palazzo Chigi su Leone. Restano in corsa anche Del Brocco e Di Bella. Il Cda è stato rinviato a giovedì. Ne scrive Paolo Conti sul Corsera.