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Legge elettorale, ecco i 2 modelli

 

Salute, Lorenzin: «Vaccini obbligatori»

 

Consip, il capitano del Noe: «Fu il pm Woodcock a dirmi di inserire un capitolo sugli 007»

 

Etruria, un altro caso nel governo

 

Manovra, arrivano la nuova web tax e rimborsi​ Iva rapidi

 

 

Trump all’Economist: «Con me il più grande taglio fiscale della storia americana»

 

Malagò confermato alla guida del Coni

 

 

Politica

Legge elettorale, ecco il testo base. Alberto Gentili sul Messaggero: “Dopo mesi di melina e bluff, c’è un testo base per la nuova legge elettorale. Nulla di rivoluzionario. Si tratta dell’Italicum, il sistema voluto da Renzi per la camera dei deputati, così come è stato corretto dalla Consulta: niente ballottaggio, soglia di sbarramento al 3%, premio di maggioranza alla lista che supera il 40%, capilista bloccati e preferenze”.

 

Dino Martirano sul Corriere della Sera descrive le due proposte di legge elettorale al vaglio della Commissione: “Il modello tedesco e l’Italicum modificato. Il primo con una sola scheda e metà dei seggi assegnati con il sistema uninominale. Il secondo con capilista bloccati e soglia l 3%. Ecco i due sistemi elettorali in campo”.

 

Stefano Folli su Repubblica definisce la riforma elettorale uno “psicodramma” e sostiene che non ci sia “da farsi troppe illusioni circa le apparenti novità che affiorano dalla palude”

 

L’ex premier Silvio Berlusconi dice «No» al maggioritario e Forza Italia si ricompatta. Il leader azzurro pone il veto anche sulle preferenze e avverte:  «Sul proporzionale non arretriamo». Ne scrive Francesco Cramer sul Giornale.

 

Si allarga lo scandalo banca Etruria: prima del commissariamento un altro esponente del governo chiese aiuto a Popolare Emilia Romagna. Il governatore di Bankitalia Visco pronto a svelare i dialoghi con le Procure. Ne scrive la Stampa.

 

Anche Ettore Maria Colombo sul Quotidiano Nazionale si occupa del caso Boschi, riportando una frase dell’ex direttore Ferruccio De Bortoli: «Tutta la storia di Banca Etruria odora di massoneria. Boschi è almeno incoerente».

 

Vaccini

La ministra della Salute Beatrice Lorenzin dichiara di aver pronto un decreto sull’«obbligo di vaccinare» i bambini prima di iniziare le scuole elementari. Senza vaccino, niente iscrizione. «Il decreto – afferma la ministra – è già stato presentato oggi e domani sarà in Consiglio dei ministri. Ne ho parlato con il premier Gentiloni». La responsabile dell’Istruzione, Valeria Fedeli, frena e replica: «L’obbligo dei vaccini non deve andare contro il diritto all’istruzione». Palazzo Chigi chiarisce che non c’è alcun testo all’ordine del giorno. Dura la critica del neo segretario Pd, Matteo Renzi: «Nel governo manca un coordinamento, ognuno fa quello che gli pare». Ne scrive Alessandro Trocino sul Corriere della Sera.

 

Economia

Rimborsi fiscali più facili, professionisti fuori dallo split payment, arrivo di una web tax: sono alcuni dei possibili emendamenti alla manovra correttiva. Al vertice G7 di Bari il ministro Padoan ha visto il commissario Ue Moscovici e il segretario Usa Mnuchin. Ne scrive il Sole 24 Ore.

 

«L’incertezza politica e il lento aggiustamento nel settore bancario costituiscono rischi al ribasso per le prospettive di crescita». Così la Commissione europea valuta la fase che attraversa l’Italia. Non ci sono toni gridati ma è un fatto che la preoccupazione c’è. Ne scrive  Alessandro Cardini sul Messaggero.

 

Sempre sul Sole 24 Ore Luca Davi e Morya Longo: “L’Ue addolcisce la riforma contabile. Il colpo per le banche europee sarà più blando di quello temuto perché sarà diluito nel tempo. Se il Consiglio europeo approverà la riforma del principio contabile Ifrs 9 nella formula emersa ieri in un ‘working paper’, le sole banche italiane dovranno aumentare gli accantonamenti sui crediti per almeno 764 milioni di euro”.

 

Gli italiani sanno cosa è il G7? Sara Gandolfi sul Corriere della Sera, partendo dalla ricerca Ipsos – Action Aid, racconta lo scenario italiano in vista del summit di Taormina che vedrà i Grandi della Terra cimentarsi con le impegnative sfide del nostro tempo.

 

Esteri

Il Corriere della Sera riporta  parte dell’intervista del quotidiano l’Economist al neo presidente Donald Trump, rilasciata prima che scoppiasse il caso Fbi e pubblicata oggi: «Se le nostre aziende lasciano il Paese, se ne vanno per molte ragioni ma una delle principali è la pressione fiscale troppo alta. Con me il più grande taglio fiscale della storia americana. Molti risparmi arriveranno dall’abolizione dell’Obamacare. Rinegozierò massicciamente il Nafta. Tante imprese potranno tornare a casa. Abbiamo sprecato 6 mila miliardi di dollari in Medio oriente. Proprio presi e buttati dalla finestra. Faremo cose che renderanno le persone felici».

 

Secondo Federico Rampini (Repubblica), il presidente Usa Donald Trump “si è cacciato in un mare di guai e non sa come uscirne”. Per distrarre l’attenzione dal controverso licenziamento del capo dell’Fbi è “tentato di inseguire una crisi internazionale” e rilancia la polemica “sui brogli elettorali in favore della Clinton”. Il partito repubblicano ha il mal di pancia ma sembra ancora esagerato parlare di impeachment.

 

Marco Moussanet sul Sole 24 Ore racconta come la lista di Macron per le legislative fatichi a decollare. Il partito del neo presidente presenta solo 428 candidati invece di 577. Come premier spunta il nome del sindaco di Le Havre.

 

Giustizia

Caso Consip, il capitano del Noe, Gianpaolo Scafarrto, rivela ai magistrati: «Fu il Pm Woodcock a suggerirmi di dedicare un capitolo al ruolo (rivelatosi inesistente) dei Servizi segreti nel rapporto sull’inchiesta Consip». Ne scrivono Fulvio Bufi e Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera.

 

Diecimila firme in una settimana per chiedere di separare la carriera di giudici e pm. Le ha raccolte nei tribunali tra i suoi iscritti l’Unione delle Camere penali che ha lanciato l’appello il 4 maggio. Secondo il presidente dell’Ucpi, Beniamino Migliucci, «l’unicità delle carriere si pone in contrasto co i principi del giusto processo che prevede un giudice terzo per garantire l’ imparzialità della decisione». Critica verso l’iniziativa Magistratura Indipendente. Ne scrive brevemente il Giornale.

 

“Cronache delle indagini. La lunga marcia verso la trasparenza”. Interessante “Corsivo del giorno” di Luigi Ferrarella (Corriere della Sera).

 

Matrimoni​

Elisabetta Ambrosi sul Fatto Quotidiano intervista la professoressa Andrea Catizone, avvocato esperta di dritto di Famiglia e tutela dei minori, per commentare gli effetti della sentenza della Corte di Cassazione in materia di assegni di divorzio: «La sentenza non abolisce l’assegno di mantenimento, ma cambia i parametri di individuazione sia delle condizioni per avere l’assegno, sia per la sua quantificazione. Mentre prima il coniuge forte doveva versare un assegno che consentisse a quello debole di mantenere lo stesso tenore di vita, oggi che il matrimonio si basa sugli affetti, se il legame viene a mancare, non bisogna più tenere in piedi anche un obbligo patrimoniale. In realtà è una sentenza femminista».

 

Su Repubblica parla Lisa Lowenstein, l’ex moglie del ministro Grilli, la cui vicenda ha condotto alla recente pronuncia della Cassazione sugli assegni di divorzio: «Mi spiace per tutte le donne che soffriranno per questa sentenza scellerata. In questo modo sono state punite».

 

Rogo

Sul Messaggero Michela Allegri aggiorna sugli ultimi sviluppi della vicenda del rogo che ha ucciso le tre bambine rom: “Una molotov artigianale, lanciata contro il camper della famiglia Halilovic, parcheggiato nel piazzale del centro commerciale Primavera a Centocelle, periferie Est di Roma. L’uomo ripreso dalle telecamere di sorveglianza ha un nome e un volto e ora rischia l’arresto per il triplice omicidio”.