Prime pagine

 

Attacco  a Parigi. Terrore sul voto

 

Trump vede Gentiloni: «Forti contro il jihad. Italia alleato chiave»

 

Meno poteri a Cantone. Scontro con il governo

 

“Usare troppo il cellulare causa tumori”: condannata l’Inail a Ivrea

 

Biotestamento, la Camera dice sì. Deputati cattolici: «E’ eutanasia»

 

Del Grande, pressing su Ankara. Il padre: «Tocca a noi adesso dargli voce»

 

Attentato a Parigi

Parigi sotto attacco. A tre giorni dal voto per le presidenziali, mentre gli undici candidati all’Eliseo partecipano in diretta all’ultima trasmissione elettorale, un uomo spara contro i poliziotti sugli Champs-Elysèes: un agente morto e due feriti. Ucciso il killer, già schedato perché «radicalizzato islamico». L’Isis rivendica l’attacco. È caccia ai complici. È la notizia di apertura di tutti i quotidiani nazionali. Ne scrive, tra gli altri, Elisabetta Rosapina sul Corriere della Sera.

 

Nella sua analisi su Repubblica Bernardo Valli si interroga sulle conseguenze dell’attentato di Parigi: “Il voto presidenziale si annuncia drammatico. L’attentato sui Campo Elisi in un’ora di grande affluenza è il segnale che lo Stato islamico intende sferrare un’offensiva terroristica in Francia alla vigilia e durante l’elezione del nuovo capo dello Stato. L’attentato ricorda la tragica notte della strage del Bataclan”.

 

Politica

Legge elettorale, la mossa del Pd per superare il Consultellum e il Mattarellum: “Collegi uninominali, premio alla lista e armonizzazione delle soglie di sbarramento di Camera e Senato”. C’è l’ok di “Articolo 1- Mdp” e Forza Italia. Renzi resta scettico sulla possibilità di un accordo: «Grillo vuole tenere i capilista». I centristi resistono: «Il bonus a chi arriva primo significa ingovernabilità». Ne scrive la Repubblica.

 

Il Senato da il via libera alle dimissioni di Minzolini, vota anche il Pd. Contrari Forza Italia, verdiniani e Ap. Lui: «Esco a testa alta». Il Senato respinge la quinta richiesta dell’ex M5S Vacciano. Ne scrive Dino Martirano sul Corsera.

 

Zita Dazzi su Repubblica intervista Roberto Cenati, presidente dell’Anpi di Milano: «Insultato dai centri sociali perché sto con la Brigata».

 

Maroni lancia il referendum per una “Lombardia più autonoma”. Possibile data il 4 ottobre. Anche il Veneto di Zaia farà lo stesso. Mario Mantovani, ex vicepresidente della Regione Lombardia, al Pirellone per Forza Italia si schiera: “«Occorre una scossa per far ripartire le riforme. Alle Regioni che eccellono più autonomia».

 

Caso Anac

Il Consiglio dei ministri dopo un parere del Consiglio di Stato ha deciso di ridurre i poteri dell’Autorità anticorruzione in tema di appalti. Scoppia il caso a Palazzo Chigi. A rassicurare il presidente Cantone, che si era detto “stupito”, ci ha pensato il premier Gentiloni da Washington in serata: «Rimedieremo subito». Delrio conferma: «Si tratta di un errore tecnico che risolveremo immediatamente». Ne scrivono sul Messaggero Sara Menafra e Andrea Bassi

 

Liana Milella intervista su Repubblica Raffaele Cantone: «E’ stato fatto tutto di nascosto. È un chiaro segnale di ostilità. Qualcuno vuole ridimensionarci. Non ci sono mai stati abusi. Perché questa scelta? Sono perplesso, non solo per la norma specifica in sé ma per i modi dell’intervento».

 

Gianluca Di Feo  su Repubblica ci va giù duro nel commentare la decisone di rivedere i poteri dell’Anac: “Adesso diteci chi è stato. Perché è inaccettabile che una legge venga modificata all’insaputa del governo. È necessario conoscere il nome del responsabile perché, come diceva Bobbio, «democrazia e potere invisibile sono incompatibili»”.

 

Economia

Ecco la manovra: una sorta di Finanziaria. 68 articoli, circa 5 miliardi di risparmi nel 2018, nuove tasse per gli italiani. Nei Comuni sono previste assunzioni con gli sponsor e il prossimo anno Alitalia riceverà 300 milioni di euro per evitare l’ennesimo fallimento. Aliquota al 21% per chi affitta con Airbnb, norma ad hoc per lo stadio della Roma. Ne scrivono Barbera e Carugati sulla Stampa.

 

Oggi è l’ultimo giorno utile per presentare le istanze di rottamazione delle cartelle. La legge prevede fino a 5 rate. Il debito va saldato per il 70% entro il 2017, il 30% entro settembre 2018. Ne scrive Enrico Bronzo sul Sole 24 Ore.

 

Esteri

Massimo Gaggi sul Corsera racconta il vertice alla Casa Bianca tra il premier Gentiloni e il presidente Usa Trump: “Più coinvolgimento degli americani nello scenario libico. È questa la richiesta di Gentiloni. E dalla Casa Bianca sarebbe già arrivato un atto concreto: l’invito per un incontro a Washington al presidente riconosciuto dalla comunità internazionale”. Elogiato l’impegno dell’Italia nella lotta al terrorismo.

 

Federico Rampini su Repubblica sottolinea le perplessità emerse durante il summit tra i due presidenti: “La cordialità non inganni, Italia e Usa non sono mai stati così distanti come ora. L’elenco delle divergenze e del contenzioso è lungo”.

 

Mimmo Candito sulla Stampa racconta le rivolte in Venezuela contro Maduro paragonandole agli scontri di Tienanmen del 1989.

 

Giustizia

Prima sentenza al mondo che riconosce il legame fra un tumore al cervello e l’uso del cellulare. Il tribunale di Ivrea ha condannato l’Inail a corrispondere a un 56enne dipendente di Telecom la rendita vitalizia professionale. Utilizzava il telefono 5 ore al giorno. Ne scrive Arcovio sulla Stampa.

 

La seconda sezione della Corte di Appello di Napoli ha dichiarato la prescrizione del reati di corruzione nei confronti di Silvio Berlusconi e Valter Lavitola al termine del processo per la presunta compravendita dei senatori. Ne scrive la Stampa.

 

Ieri, primo giorno di udienza in Cassazione per il disastro marittimo della Costa Concordia. Il pg ha chiesto per il capitano Schettino la conferma della condanna d’appello (16 anni) con l’applicazione dell’aggravante della previsione dell’evento. Ne scrive brevemente il Corriere della Sera.

 

Biotestamento

Come riporta su Avvenire Angelo Picariello, il voto finale della Camera al testo sulle Dat “avviene all’insegna di un asse Pd-M5S” con tante assenze tra le opposizioni. In Senato una maggioranza così non sarebbe sufficiente. Un gruppo trasversale di deputati cattolici promette battaglia.

 

Federico Capurso sulla Stampa analizza il testo della legge nei suoi sette pilastri fondamentali che “rimettono al centro al volontà del malato”: “Cosa cambia, dalla libertà d interrompere i trattamenti all’informazione del soggetto e della sua famiglia, dallo stop all’accanimento alla possibilità di cessare la nutrizione”.

 

Vaccini

Sulla Stampa il professor Giovanni Orsina affronta in un interessante e originale articolo la polemica sui vaccini che definisce “una lite metafora della politica”.