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Erdogan vince d’un soffio e spacca la Turchia, l’Ocse accusa: irregolarità

 

La Corea del Nord: rischio nucleare. Trump: si tratta, comportatevi bene

 

Lagarde: «Un ministro delle Finanze per l’Ue, sì all’unione bancaria»

 

Migranti, sbarchi senza sosta: 8500 in tre giorni

 

Manovrina, oltre 2 miliardi da imprese e professionisti

 

 

Esteri

Erdogan vince il referendum che accentra tutto il potere nelle sue mani, ma la Turchia è spaccata in due. Il sì ha ottenuto il 51,4% dei voti contro il 48,59% dei no. L’opposizione denuncia brogli, ma pesanti irregolarità sono state segnalate anche dall’Ocse. «Gli osservatori internazionali stiano al loro posto», ha replicato il presidente turco. Ne parla, fra gli altri, Monica Ricci Sargentini sul Corriere della Sera.

 

Interessante l’analisi di Marta Ottaviani sulla Stampa: “Il presidente ha perso l’appoggio della parte produttiva della Turchia. Le città più ricche e sviluppate, Istanbul e Ankara comprese, hanno scelto il no. Il sondaggista: il partito islamico non ha più l’elettorato trasversale di una volta”.

 

Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, intervistato da Maurizio Caprara sul Corsera, al quale dice alcune ovvietà: «L’ingresso di Ankara nella Ue ora non è più un’ipotesi sul tavolo».

 

Sempre sulla Stampa, Paolo Mastrolilli fa il punto dell’escalation del conflitto tra Stati Uniti e Corea del Nord: “Nord Corea, gli Usa avvisano Kim: «Il tempo della pazienza è finito». Il vicepresidente Pence in visita in Corea del Sud. Pyongyang: «Pronti alla guerra nucleare»”.

 

Su Repubblica interessante doppia intervista ai candidati alle presidenziali francesi Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon a soli cinque giorni dal voto. Le Pen: «Così diremo addio all’euro, ma i francesi non temano per i risparmi». Mélenchon: «Io di estrema sinistra? Su fisco e welfare ho un piano moderato».

 

 

Politica

Sulla Stampa intervista di Giuseppe Alberto Falci a Paolo Romani, capogruppo di Forza Italia in Senato: «Patto con Salvini su sicurezza e migranti, così il centrodestra può tornare al governo. Già alle comunali di giugno avremo ovunque candidati unici. Mi sembra difficile che Berlusconi possa concludere la sua esperienza politica. Lo dico fuori dai denti: bisognerà sempre passare da Arcore».

 

Sul Foglio parla il senatore Pd Pietro Ichino, a colloquio con David Allegranti: «L’alleanza Pd-Forza Italia prima o poi dovrà attivarsi e incominciare a funzionare; altrimenti, col vento che tira, non si vede come l’Italia possa riprendere il proprio cammino sulla via dell’integrazione europea, senza essere bloccata dalle forze politiche ‘sovraniste’».

 

Tommaso Rodano sul Fatto Quotidiano: “Ancora tu: il voto su Minzo può rovinare le primarie Pd. Dopo il salvataggio dalla decadenza, giovedì palazzo Madama si esprime sulle dimissioni del senatore”.

 

 

Immigrazione

Record di sbarchi negli ultimi tre giorni sulle coste italiane. Secondo i dati del ministero dell’Interno, sono stati salvati e portati in Italia 8500 migranti. Recuperate anche 13 salme dal naufragio di due gommoni al largo della Libia. Arrivi in aumento del 23,8% sul 2016. Ne parla Francesco Grignetti sulla Stampa.

 

 

Economia

Su Repubblica la traduzione dell’intervista realizzata dall’alleanza europea dei giornali (Lena) alla direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde: «Un ministro delle Finanze per l’Ue, sì all’unione bancaria. La crescita è ripartita ma protezionismo e instabilità rischiano di diventare un freno. La Germania deve accelerare gli investimenti». Sugli eurobond: «Decideranno Juncker e i governi, ma è un passo che dovrà essere fatto».

 

Sul Corsera soliti virgolettati retroscenisti dell’ex premier Matteo Renzi riportati da Maria Teresa Meli, che titola: “Lo stop di Renzi a Padoan: non ci sarà l’aumento Iva”.

 

Secondo il Sole 24 Ore, il cuore della manovrina da 3,4 miliardi di euro varata dal governo (e attesa oggi al Quirinale) è una stretta fiscale da 2 miliardi su imprese e professionisti. I conti di Mobili e Trovati: 1,2 miliardi di euro di gettito dall’estensione dello split payment ai professionisti, 900 milioni dalla stretta sulle compensazioni.

 

Inchiesta di Sergio Rizzo sul Corsera sull’uso dei fondi europei da parte dell’Italia: “Fondi Ue, speso l’1 per cento. L’Italia è in coda nel programma 2014-2020: utilizzati soltanto 880 milioni su 73,6 miliardi. Dalla Campania alla Sicilia, i casi più critici”.

 

 

Giustizia

Su Repubblica intervista di Liana Milella al nuovo presidente dell’Anm, Eugenio Albamonte: «Consip, il Csm non intervenga. Nessuno scontro Roma-Napoli. Però il Csm farebbe bene a occuparsi della segretezza delle indagini che rischia di saltare se la polizia giudiziaria è obbligata a riferire ai propri superiori gerarchici».

 

Sul Messaggero intervista al sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, che commenta i risultati del sondaggio Swg che dipingono un calo generalizzato della fiducia degli italiani sulla giustizia italiana: «Il sistema giudiziario funziona male e ne fanno le spese anche le toghe. La decisione giusta magari arriva, ma decisamente in ritardo e a quel punto la percezione è comunque negativa. Non a caso, il governo ha voluto rivedere i meccanismi di rimborso delle spese nei processi civili. Potremmo valutare di estendere questo ragionamento anche al penale».