Prime pagine

 

Trump sgancia la bomba madre: un avviso a Kim

 

Consip, Legnini: «Grave, interverremo»

 

Assad: Gli americani si sono inventati l’attacco chimico

 

Naufragio a largo della Libia: 97 dispersi

 

Grandi opere, piano per 119 progetti

 

Alitalia, trattativa a oltranza

 

Ora è ufficiale: il Milan ai cinesi. L’era Berlusconi diventa leggenda

 

Forse c’è vita sulla Luna di Saturno

 

Moab

Le forze statunitensi hanno lanciato la più grande bomba non nucleare in Afghanistan. Lo rivelano fonti militari a conoscenza della missione alla Cnn. La notizia è sulle prime pagine di tutti i quotidiani nazionali. Ne scrivono, tra gli altri, Giuseppe Sarcina e Guido Olimpo sul Corriere della Sera: “Ha una potenza pari a undici tonnellate di tritolo: è la Moab, la “madre di tutte le bombe”, sganciata dagli Usa in Afghanistan, più potente di questo ordigno c’è solo l’atomica. Un aereo delle forze speciali Usa l’ha lanciata su posizioni jihadiste nella provincia di Nangarhar. Il lancio della Moab vuole essere anche un monito alla Corea del Nord e al presidente Kim per il suo programma nucleare”.

 

Secondo Vittorio Zucconi su Repubblica, il lancio della Moab “segnala l’inevitabile escalation della guerra di Trump”.

 

Sulla Stampa Gianni Riotta fornisce i dati tecnici dell’ordigno: “Moab sta per Massive Ordnance Air Blast, ma, nell’eterno gusto militare per le sigle, è conosciuta come Mother of all bombs. Costruita dalla Dynetics, pesa 9525 chili, lunga 9,15 metri, con 8.165 chili di esplosivo tritional, Tnt e polvere di alluminio”.

 

 

Politica

Alessandro Trocino sul Corriere della Sera intervista Luigi Di Maio: «Io non cerco gli applausi della Lega. Casaleggio premier? È fantacalcio». Sul caso Consip: «Non devo alcuna scusa a Tiziano Renzi. L’ex premier sta diventando complottista». Sullo scandalo firme false: «I deputati indagati a Palermo li avevamo già sospesi. L’espulsione si ha con la condanna in primo grado».

 

Primarie Pd, Michele Emiliano escluso in Lombardia e Liguria, dopo che la mozione non ha raccolto le firme necessarie per presentare la candidatura nelle due regioni. Ne scrive brevemente la Stampa.

 

Nel suo editoriale, il direttore Luciano Fontana denuncia l’inerzia dei partiti e la politica che “gira a vuoto”: “Sono passati quasi cinque mesi dal referendum costituzionale e la palude è diventata il luogo esistenziale della politica. Della nuova legge elettorale, condizione indispensabile per andare alle urne, si sono perse le tracce. Tutto è rinviato alla fine delle primarie del Pd. Poi ci sarà il G7, poi le vacanze estive”.

 

Il leader di Fi, Silvio Berlusconi “boccia la stangata del governo”: «Sanno solo tassare». Francesco Cramer sul Giornale: “Critica il taglio Irpef. Intesa con la lega e Fdi alle Comunali. Piace la svolta animalista”.

 

Giuseppe Alberto Falci sulla Stampa riporta la notizia secondo la quale i sondaggi per Forza Italia sono in crescita. Il Cavaliere è inoltre in cerca di “facce nuove” per ringiovanire un partito “zavorrato da troppi vecchi”.

 

Gian Antonio Stella sul Corsera affronta la spinosa questione della battaglia per “impantanare” le nuove regole sulla trasparenza avviate dal governo Monti.

 

Economia

Pierluigi Battista sul Corsera prova a spiegare la “maledizione” dell’Irpef: “Anche questa volta non si taglia. Anche stavolta le promesse di una riduzione, leggera o consistente del carico dell’Irpef resteranno parole vuote. Un miraggio che resta tale. L’incasso è così alto che batte tutti i governi”.

Gianni Trovati sul Sole 24 Ore prova a ripercorrere il “sentiero stretto” tracciato dal ministro dell’Economia Padoan: “Scritta l’ultima riga del Def e limato il testo della manovrina trasformatasi in un decreto-omnibus tra correzione e sviluppo, al ministero dell’Economia si comincia a guardare alla manovra d’autunno”.

All’arbitro Consob, sono già pervenuti 200 ricorsi contro le banche venete, a soli tre mesi dalla sua nascita. È l’ultima speranza per i risparmiatori traditi. Ne scrive brevemente la Stampa.

 

Esteri

Dietrofront della polizia tedesca sul presunto attentatore di Dortmund. Le indagini sono tutte da rifare. I due islamici fermati perché sospettati di essere gli autori dell’attentato risultano estranei ai fatti, nonostante i legami con i jihadisti. La svolta dopo il flusso di notizie: «Tre piste da seguire». Ne scrive su Repubblica Tonia Mastrobuoni.

 

Massimo Gaggi sul Corsera illustra la nuova rivoluzione nell’amministrazione Trump: il presidente in poche ora ha cambiato radicalmente posizione su cinque fronti. Ora sta pensando al sostituto di Bannon.

 

Il presidente siriano Assad in un’intervista con Afp accusa gli Usa di essersi inventati l’attacco chimico a Khan Sheykhun per “giustificare il raid”. Ne scrive brevemente la Repubblica.

 

Immigrazione

Naufragio al largo della Libia: 97 “dispersi”. Solo 23 persone sono state salvate dalla Guardia costiera di Tripoli, mentre una nave italiana recuperava 243 migranti. Da gennaio già 603 vittime nel Mediterraneo. Ne scrive Nello Scavo su Avvenire.

 

Giustizia

Giovanni Legnini, vicepresidente del Csm, si esprime sul caso Consip: «Ciò che successo è grave. Dobbiamo intervenire». Intanto il pm di Roma Palazzi firma il provvedimento con cui i carabinieri del comando provinciale entrano nella sede Consip per acquisire i documenti sull’appalto da 2,7 miliardi che ha fatto finire in carcere Romeo. Scafarto si fa da parte: «L’indagine non è mia, appartiene al Noe». Ne scrivono Giovanni Bianconi e Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera.

 

Simone Di Meo (il Giornale) si mostra critico e perplesso sui metodi di indagine del pm Woodcock: “Terzo falso in una sua inchiesta”.

 

Chiesto il processo per 14 persone vicine al Movimento 5 Stelle per lo scandalo firme false alle comunali di Palermo del 2012. Tre sono deputati. L’imbarazzo e palpabile ma i parlamentari gridano al complotto e puntano il dito contro i deputati regionali “pentiti”. Ne scrive Manuela Perrone sul Sole.

 

Sul Mattino intervista al ministro Costa: «Toghe e processi mediatici. La riforma favorirà gli abusi. solo nel 2016 sono stati versati dallo Stato 42 milioni per risarcire le vittime di ingiusta detenzione».

 

Ambiente

Interessante intervento su Italia Oggi del professor Corrado Clini, già ministro dell’Ambiente: “In materia di cambiamenti climatici, Trump non ha bloccato un bel niente. Lo stop era già stato dato da Obama. Ora si tratta di riprendere le trattative internazionali con un nuovo schema. La presidenza italiana del G7 ha l’occasione di proporre agli Usa e agli altri partner una ‘piattaforma di dialogo’ per affrontare i nodi economici e geopolitici lasciati in disparte dall’accordo di Parigi”.

 

Grandi Opere

Il piano da 35 miliardi per le grandi opere prevede 119 progetti. Via libera alla fusione Anas-Ferrovie, restano al palo il Ponte sullo Stretto, la Salerno-Reggio e la Tirrenica. Il Governo teme il fuoco amico sulla legge di Stabilità. Ne scrive la Stampa.

 

Alitalia

Trattativa a oltranza per il salvataggio di Alitalia. Nel vertice durato l’intera giornata di ieri al ministro Calenda, dopo numerosi stop and go, l’intesa sul personale di terra sembrava a portata di mano, mentre restava da sciogliere il nodo del taglio del costo del lavoro per assistenti di volo e piloti. Ne scrivono Pagliatti e Dragoni sul Sole.

 

Milan

Il Milan è ufficialmente dei Cinesi. Finisce l’era Berlusconi. Dopo 31 anni di presidenza il Cavaliere cede la sua creatura. Il nuovo presidente è Yonghong Li. Ne scrivono sul Corsera Mario Sconcerti e Arianna Ravelli.