È nato presso l’ospedale Sant’Anna di Torino un bambino affetto dalla Ittiosi Arlecchino, una malattia congenita rarissima che in Italia colpisce un bambino ogni due anni e mezzo (uno su un milione nel mondo). Il piccolo è coperto da placche che si possono lacerare e provocare infezioni e non è stato possibile metterne in luce le condizioni negli esami prenatali. Subito venuto alla luce è stato trattato con l’unzione di olio di vaselina e crema più volte al giorno, con l’obbiettivo di ridurre lo spessore delle placche e scongiurare il rischio di sepsi. Inoltre al momento non può entrare in contatto troppo a lungo con la luce solare.

Tuttavia il bebè di tre mesi, nato ad agosto, ha risposto positivamente ai trattamenti rimanendo in vita, pesa cinque chili e non presenta problemi motori o neurologici.

I suoi genitori, una coppia italiana, non si è sentita di prendersi cura del bambino, richiedendo quindi di affidarlo all’ospedale affinché si possa trovare una famiglia pronta ad accoglierlo. Il primario Daniela Farina ha sottolineato come «la loro è stata una scelta molto sofferta, dettata forse anche dalla paura delle spese da affrontare». Il bambino, sinché non sarà autonomo, necessita di un’assistenza continua ed estenuante, ed attualmente l’ospedale è in cerca di una famiglia adottiva. Le richieste pervenute sono state moltissime. Numerose famiglie hanno offerto denaro, tutine e la propria disponibilità ad accogliere la creatura, compreso l’ospedale Cottolengo, che garantirà il proprio supporto. La decisione sarà presa dal Tribunale dei Minori, nel frattempo il bimbo gode dell’amore e delle cure di cinquanta medici e infermieri (quaranta “mamme” e dieci “papà”) col primario Farina che ammette come «in questo è un bambino fortunato».