L’estate, periodo per eccellenza per il bagno al mare, presenta anche fenomeni naturali negativi. Nei mesi di luglio e agosto infatti la cosiddetta “alga tossica” (nome scientifico ostreopsis ovata) tende a diffondersi più facilmente. Quest’alga, segnalata sulle coste italiane prevalentemente dagli inizi del nuovo millennio e costantemente tenuta sotto controllo, è causa di febbri, difficoltà respiratorie, problematiche gastro-intestinali, congiuntiviti e nuoce alla flora e fauna marina

Appartiene alla categoria delle micro alghe e in acqua si presenta come schiuma biancastra o materiale gelatinoso. La causa principale del suo proliferarsi è il cambiamento climatico e l’innalzamento esagerato delle temperature, il ristagno delle acque, la presenza di fosforo e azoto provenienti dalle acque di fiumi e laghi.

Ad essere maggiormente a rischio quest’anno risulta la Puglia. ARPA Puglia ha attivo il monitoraggio Ostreopsis per la stagione estiva, allo scopo di verificare, in alcuni tratti costieri destinati alla balneazione, la presenza della micro-alga.

Per perseguire tale scopo, ogni anno l’Agenzia controlla nel periodo da giugno a settembre, con frequenza quindicinale, venti siti distribuiti sull’intero territorio regionale e rappresentativi della tipologia costiera potenzialmente interessata dalla presenza della specie.

Ovviamente la prevenzione è la prima arma di difesa. Fortunatamente al momento nel nostro Paese non sono stati segnalati episodi di intossicazioni di natura alimentare da consumo di pesce contaminato da questa microalga. Gli esperti consigliano di controllare accuratamente la provenienza dei molluschi che mettiamo a tavola. Vietato il consumo dei ricci di mare che sono maggiormente esposti al contagio.