In arrivo lo sblocco pieno delle assunzioni per le Regioni 'virtuose'. Secondo quanto si apprende i ministeri della Salute e dell'Economia avrebbero, infatti, trovato l'intesa per superare l'attuale vincolo di spesa (il budget del 2004 diminuito dell'1,4%). La soluzione potrebbe passare attraverso un emendamento al ddl Concretezza, ora all'esame della Camera oppure entrare in uno dei prossimi decreti.

Secondo l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera l'intesa fra Regioni e Governo sul reclutamento del personale sanitario «garantirà, sin dal 2020, una boccata d'ossigeno ai nostri ospedali, costretti negli ultimi anni a compiere sforzi giganteschi per mantenere invariati i livelli di efficienza a fronte di un depauperamento costante dei reparti in termini di organico». «Le disposizioni concordate da Governo e Regioni - spiega Gallera - pongono quale nuovo limite della spesa per il 2019 l'annualità 2018, con un possibile aumento del 5 per cento annuo rispetto all'incremento del Fondo sanitario nazionale. Dall'anno prossimo, quindi, si potrà procedere a nuove assunzioni parametrate ai nuovi tetti di spesa. Questa proposta andrà decisamente a beneficio dei cittadini in termini di assistenza e cura, riduzione delle liste d'attesa, sviluppo dei servizi e delle prestazioni».

«Il superamento del blocco delle assunzioni in Sanità – secondo la senatrice Maria Domenica Castellone, capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama - dovrà essere garantito a tutte le Regioni, non soltanto a quelle virtuose. E' la norma voluta dal ministro della Salute Giulia Grillo, che ha incassato l'approvazione da parte delle Regioni. Un risultato straordinario, segno che quando ci si pongono gli obiettivi giusti i risultati arrivano. Si tratta di uno dei problemi più importanti da risolvere per il nostro sistema sanitario e oggi è stato fatto un passo avanti fondamentale». «Questo perché - prosegue - le Regioni in piano di rientro, dunque con evidenti difficoltà di spesa, sono proprio quelle che hanno maggiormente bisogno di arruolare personale sanitario per garantire i Livelli essenziali di assistenza. Con l'impegno congiunto dei ministeri della Salute, della Funzione Pubblica e dell'Economia è stata trovata l'intesa per superare l'attuale vincolo di spesa. E' davvero una giornata storica».

Addio, invece, al vincolo che inchiodava la spesa per il personale del Servizio sanitario nazionale ai livelli 2004 meno l'1,4%: dopo un confronto con la ministra della Salute Giulia Grillo, le Regioni daranno il via libera oggi allo sblocco del "tetto", che blindava le assunzioni. Un articolo in 4 commi, "Disposizioni in materia di spesa per il personale del Ssn", da inserire nel primo traghetto parlamentare utile, prevede che a decorrere dal 2019 la spesa per il personale degli enti Ssn 'di ciascuna Regione e Provincia autonoma di Trento e Bolzano non può superare il valore della spesa sostenuta nell'anno 2018, come certificata dal Tavolo tecnico di verifica degli adempimenti'. Se più alta, non può superare in ogni caso il valore la spesa previsto dalla legge Finanziaria per il 2010 (il livello 2004, appunto). L'incremento è agganciato all'aumento del Fondo sanitario nazionale: +5% ogni anno. L'importo include le risorse per il trattamento accessorio del personale. Dal 2021 l'incremento del 5% è subordinato all'adozione di una metodologia per la determinazione del fabbisogno di personale degli enti Ssn'.