L'ospedale pediatrico Bambino Gesù compie 150 anni e pensa al futuro con nuovi progetti che, già nel 2019, vedranno la nascita di un nuovo Centro per le cure palliative pediatriche e l'avvio dei lavori per la costruzione di un Centro per la cura dei tumori e i trapianti.


Lo slogan scelto per le celebrazioni dei 150 anni , che prenderanno il via il 19 marzo nella sede di S. Paolo Fuori le Mura è “il futuro è una storia di bambini”. Il Bambino Gesù è uno dei poli pediatrici più importanti d'Europa, punto di riferimento per la salute di bambini provenienti da tutta Italia e dall'estero.


L'assistenza sanitaria è articolata sui 4 poli di ricovero e cura e conta attualmente un totale di 607 posti letto. Ogni anno ci sono oltre 28.000 ricoveri, 29.000 procedure chirurgiche e interventistiche, 84.000 accessi al Pronto Soccorso, oltre 1.900.000 prestazioni ambulatoriali: una delle casistiche pediatriche più significative a livello europeo, con il 29% di pazienti che proviene da altre Regioni ed il 15% di nazionalità straniera.

 

L'Ospedale è anche presente a livello internazionale con interventi di assistenza e cooperazione in Cambogia, Repubblica Centrafricana, Giordania, Siria, India, Tanzania, Georgia, Russia, Cina ed Etiopia.

 

Quella del Bambino Gesù è una storia che nasce da lontano, con un dono di bambini per altri bambini. A Roma, come nel resto d'Italia nella seconda metà dell'Ottocento, i piccoli malati vengono spesso ricoverati, senza attenzioni specifiche, nelle stesse corsie d'ospedale degli adulti.


La duchessa Arabella Salviati, colpita dalla condizione di disagio in cui versano i piccoli e poveri infermi della città, coltiva l'idea di un ospedale per i bambini sul modello dell'Hopital des Enfants Malades di Parigi. Il progetto è sostenuto dal marito, il duca Scipione e incoraggiato dall'entusiasmo dei piccoli Salviati che in occasione del compleanno della mamma, le regalano il "dindarolo" con i loro risparmi - conservato oggi in una teca dell'ospedale - per destinarli al progetto.


Il 19 marzo 1869, in una piccola stanza di via delle Zoccolette, a due passi dal Tevere, vengono accolte quattro bambine affidate alla cura di due medici e delle suore Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli. Nasce così il primo nucleo dell'Ospedale intitolato al Bambino Gesù per espressa concessione di papa Pio IX.


Il Bambino Gesù è il primo vero ospedale pediatrico italiano, cioè con una strutturazione completa organica e articolata. A Roma è noto come "ospedale del papa", il segno di un legame speciale avviato nel 1924 quando la famiglia Salviati, per il crescere delle dimensioni e del servizio prestato e nell'ottica di garantirne un futuro stabile, dona l'ospedale, comprensivo della struttura di S. Marinella, a Papa Pio XI.


A festeggiare il compleanno dell'ospedale - aperto ufficialmente il 19 marzo 1869 - saranno il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin. Interverranno, tra gli altri, il ministro della Salute, Giulia Grillo, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il sindaco di Roma, Virginia Raggi.