L’obbligo vaccinale funziona. I dati del ministero sul primo semestre 2018: in 13 regioni superata la soglia di sicurezza (95%)

Coperture vaccinali in aumento in tutta Italia. È quanto rivela la rilevazione di medio termine effettuata appositamente dal Ministero della Salute, per valutare l’impatto della legge sulle vaccinazioni obbligatorie, in particolare nelle coorti di bambini nati negli anni 2015, 2014 e 2010.

I dati dicono infatti che per l’esavalente, contro difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, e influenza di tipo B, 13 regioni sono oramai oltre la soglia di sicurezza del 95%. Traguardo raggiunto e superato per i nati dal 2015 da Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria e Sardegna. Ma anche le altre sarebbero vicine alla meta, fatta eccezione per Veneto, Friuli e Sicilia, che presentano percentuali ancora distanti dall’immunità di gregge ma sicuramente in netto miglioramento rispetto al 2017.

In particolar modo supera la soglia di copertura nazionale la vaccinazione dei bambini nati nel2015 nei confronti della polio (95,46%), dato usato per valutare anche la copertura della vaccinazione esavalente. Si tratta in molti casi di bambini “recuperati”, cioè di quelli che dovevano essere vaccinati entro la fine del 2017.

Vi è, tuttavia, ancora evidente eterogeneità nel caso della copertura del morbillo nelle coorti 2014 e 2010, della copertura contro la varicella e delle vaccinazioni non obbligatorie. Proprio per questo il Ministero spinge affinché siano rinforzate le campagne di comunicazione ai cittadini, e siano migliorati gli accessi ai servizi, soprattutto considerando che molti di questi sono previsti nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) e che quindi sarebbero gratuiti per la popolazione target.