Si è svolta questa mattina all’ospedale di Tor Vergata di Roma, alla presenza del ministro della Salute Giulia Grillo, la presentazione del corso di formazione riservato ai Nas. Durante la cerimonia il ministro è intervenuto esprimendo «Stima e gratitudine» per il lavoro svolto dai Nas che svolgono un'opera «a tutela delle categorie più deboli», dal controllo del commercio di alimenti contraffatti a quello falsificazione dei farmaci, «due dei business tra più remunerativi". «Il Ministero e i Nas- ha assicurato la Grillo- sono in prima fila nella lotta alle frodi e agli illeciti». L'azione svolta da questo settore dell'Arma, secondo il ministro, è accompagnata «da un impegno insostituibile mostrato durante tutto il loro lavoro. Il corso è a' tutela della Salute pubblica, perché i Nas controllano ogni aspetto della Salute pubblica, da quelli alimentari a quelli sanitari». Il corso darà modo ai marescialli di avere «competenze tecniche, scientifiche e giuridiche». Tra i settori 'critici' secondo la titolare del dicastero il mondo «del doping e delle smartdrugs, spesso acquistate da adolescenti che non comprendono la nocività di certe sostanze». 

Il corso presentato questa mattina è riservato a 60 marescialli dell'Arma dei Carabinieri che vogliono diventare Nas. A organizzarlo l'Università Tor Vergata di Roma, appunto, e il ministero della Salute: 300 ore di lezione, dieci insegnamenti, sei mesi di tirocinio in uno dei 38 Nas nazionali e un programma denso di studi articolati in tre fasi.

Solo negli ultimi cinque anni sono state 282mila le verifiche effettuate dai Nas, 26mila gli illeciti penali verificati e perseguiti, 102mila le violazioni amministrative. «I Nas hanno 57 anni di esperienza sul territorio- ha spiegato Giovanni Nistri, Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri -ed è un reparto che lavora a tutela del lavoro, dell'ambiente, della forestale e dell'agroalimentare: tutti settori che puntano a beni costituzionalmente garantiti, perché è l'Arma stessa ad essere a tutela della Costituzione e dei diritti dei cittadini». Nistri ha anche sottolineato la provenienza dei marescialli iscritti al corso, «tutti appartenenti all'Arma territoriale, ovvero comandanti di stazione di carabinieri sul territorio, cioè la spina dorsale del controllo in Italia. Alla base c'è infatti la presenza sul territorio, non in forma 'sbirresca' ma per favorire vicinanza e conoscenza». Secondo Nistr, infine, il modello dei Nas «dovrebbe essere riportato su tutti i nostri comparti di specializzazione, in modo da avere ispettori anche in altri campi, sarebbero indispensabili e propedeutici per l'accertamento complessivo».