La regione Lombardia conferisce un premio di 1 milione di euro ai tre specialisti - Michele de Luca, Graziella Pellegrini e Tobias Hirsch - che un anno fa hanno salvato la vita del piccolo Hassan, regalandogli una nuova pelle. Il bambino, rifugiato siriano accolto in Germania, era affetto da una forma gravissima di epidermolisi bollosa, feroce malattia della pelle che consiste in una mancata adesione dell'epidermide al derma, a causa di un difetto genetico. Di qui la definizione "bambini farfalla", in quanto la pelle di coloro che sono affetti da tale malattia diventa fragile come le ali della farfalla. L'intervento fu effettuato con cellule staminali epidermiche corrette dalla terapia genica.

Tra i vincitori del premio, celebrato ogni anno in occasione della Giornata della ricerca in Lombardia - che ricorre l'8 novembre, data della scomparsa dell'oncologo Umberto Veronesi, nel 2016 - due italiani del Centro di Medicina Rigenerativa "Stefano Ferrari" (CMR). Erano presenti alla cerimonia, oltre ai premiati, il governatore lombardo Attilio Fontana, il vicepresidente e assessore a Ricerca, innovazione, università, export e internazionalizzazione, Fabrizio Sala, il presidente della Fondazione Umberto Veronesi, Paolo Veronesi, l'astronauta Paolo Nespoli, l'attore Giacomo Poretti, il conduttore televisivo Gerry Scotti e la presentatrice Alessia Ventura.

Il piccolo Hassan aveva solo 7 anni quando l'epidermolisi bollosa, unita a una grave superinfezione batterica, aveva consumato l'80% della sua pelle. Quando ormai sembrava non ci fossero più speranze e l'unico modo rimasto per alleviare le sofferenze del piccolo era la morfina, i pediatri di Bochum Tobias Rothoeft e Norbert Teig hanno chiesto aiuto ai colleghi italiani. Il team modenese ha costruito un pelle bionica, sana e funzionale, affinchè oggi il bambimo conducesse un'esistenza perfettamente normale. E infatti, come testimonia il padre, «A 2 anni dagli interventi Hassan va a scuola, corre, si sente normale».​