I ricercatori dell'Università Statale di Milano hanno sintetizzato un peptide, una molecola composta da pochi aminoacidi ottenuta dalla riduzione di una proteina, che inibisce l’effetto dell’adrenalina sull'accelerazione del battito cardiaco.

 Lo studio è stato condotto da Andrea Saponaro, giovane ricercatore del Dipartimento di Bioscienze della Statale, sotto il coordinamento di Anna Moroni, docente di Fisiologia vegetale al Dipartimento di Bioscienze dell'Università Statale. Il lavoro di Saponaro fa parte di un più ampio progetto di ricerca focalizzato al controllo dell'attività dei canali ionici sponsorizzata da Fondazione Cariplo e dalla Comunità Europea, definito programma H2020- ERC. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista medica eLife.

Il TRIPnano (questo il nome della molecola) agisce in modo selettivo sui canali HCN, che regolano l’automatismo del battito cardiaco umano, impedendo loro di attivarsi grazie all'AMPc che è regolato dalla quantità di adrenalina.

Il peptide consente di insistere sui canali HCN senza alterare la risposta di altri componenti cellulari importanti, come ad esempio i canali per il calcio.

La ricerca consente quindi di compiere un ulteriore passo avanti nella comprensione e nel controllo a livello molecolare del ritmo cardiaco e il TRIPnano si propone come un nuovo strumento con potenzialità inesplorate per combattere lo scompenso cardiaco e della coronaropatia.