«Nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici». Questa la “sentenza” degli studi condotti dalla Fnomceo (Federazione degli Ordini dei medici) sull'omeopatia in una scheda sul sito “Dottoremaeveroche”, curata da Salvo Di Grazia, autore del sito anti-bufale Medbunker, già noto per le sue posizioni critiche sul tema. «Sebbene vi siano pubblicazioni di vari studi – spiega lo studio – allo stato attuale non ci sono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche secondo i canoni classici della ricerca scientifica. Nella migliore delle ipotesi gli effetti sono simili a quelli che si ottengono con un placebo (una sostanza inerte)».

Infatti, i numerosi successi personali che sono stati documentati, potrebbero essere facilmente spiegati con l’effetto placebo, «con il normale decorso della malattia o con l'aspettativa del paziente», si legge ancora.

Inoltre, se si pensa alla sicurezza, «essendo una terapia basata su sostanze in quantità infinitesimali o inesistenti, non vi sono rischi di effetti collaterali o pericolosi, ma sono comunque riportati eventi avversi gravi dovuti a errori di fabbricazione o contaminazione. Curare con la sola omeopatia malattie serie può inoltre esporre a problemi ulteriori, anche gravi, perché può ritardare il ricorso a medicine efficaci e curative».

Nel nostro Paese, ricorda la Fnomceo, l'omeopatia può essere praticata solo da medici chirurghi abilitati alla professione. Questa regola, però, non intende fornire un base scientifica alla pratica, ma garantire sia il diritto alla libertà di scelta terapeutica da parte del cittadino, sia un uso integrativo e limitato alla cura di disturbi poco gravi e autolimitanti, evitando il rischio di ritardare una diagnosi più seria o che il paziente stesso sia sottratto a cure di provata efficacia.

Non è tutto. In una nota Fnomceo fa sapere che anche gli omeopati saranno coinvolti nel percorso che porterà la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri verso gli Stati generali del 2019: è il risultato di un incontro dell'Esecutivo e del coordinatore del Gruppo di lavoro sulle medicine non convenzionali, Dario Chiriacò, con i rappresentanti di alcune società scientifiche di omeopatia, che si è svolto a Roma nei giorni scorsi. Infatti, gli esperto hanno convenuto di avviare una revisione sia delle modalità di esercizio che, poiché parte da una diagnosi, deve comunque rimanere in capo al medico, sia della letteratura scientifica stessa. La medicina è una scienza complessa, che per esistere si basa anche sul rapporto medico-paziente. Fnomceo chiede dunque «rispetto per tutti i medici degli articoli del codice, e auspica che i toni del dibattito che si è ultimamente sviluppato, anche sui social network, intorno all'omeopatia vengano riportati nell'ambito di un confronto sereno e non degenerino in una “guerra di opinioni” che contempla, come purtroppo è già avvenuto, persino insulti e minacce».

Fnomceo «sosterrà inoltre le società scientifiche di omeopatia nel chiedere all'Istituto superiore di sanità, ente deputato alla ricerca, ai controlli, all'elaborazione di norme tecniche, di aprire un Tavolo di confronto per la revisione della letteratura scientifica e delle evidenze disponibili in materia», conclude la nota.