Un bicchiere di vino al giorno fa bene! Chissà quante volte avremo sentito ripetere questa frase, frutto prima della tradizione e poi di ricerche scientifiche che hanno via via sottolineato quali e quanti siano i benefici apportati dal vino. Non sapevamo, però, almeno fino ad ora, che la bevanda alcolica prediletta dagli italiani ha anche un altro effetto benefico sul nostro organismo, in particolare su denti e gengive.

Secondo una ricerca spagnola, infatti, i polifenoli contenuti nel vino possono tenere lontani dal cavo orale i batteri responsabili di carie e disturbi alle gengive. Lo studio è stato condotto dal Cial di Madrid (istituto che si occupa di scienze dell’alimentazione), guidato da M. Victoria Moreno-Arribas e pubblicato sul 'Journal of Agricultural and Food Chemistry' dell'American Chemical Society.

In effetti la scienza tradizionale ha sempre pensato che le proprietà benefiche dei polifenoli derivassero dalle funzioni antiossidanti svolte da questi composti, utili a reagire contro gli effetti dei radicali liberi. Ma c’è un passo in più da compiere: gli organismi che producono i polifenoli, infatti, lo fanno per una specifica funzione antibatterica, che dunque con semplicità si rifletterebbe nel nostro organismo, una volta assunti.

Il lavoro della equipe sopra citata, dunque, si è concentrato sulla possibilità che le molecole di queste sostanze fungano da scudo per la mucosa orale e per i denti. Nello specifico, secondo la ricerca, l’acido caffeico e l’acido p-cumarico, due polifenoli contenuti nel vino rosso, sono altamente efficaci nella lotta contro i germi e i batteri che intaccano l’igiene e la salute della nostra bocca. Se poi questi vengono associati allo streptococcus dentisani, un probiotico finalizzato all’igiene orale, la loro offensiva contro gli agenti patogeni è addirittura migliorata.

Questi dunque i risultati raggiunti dalla ricerca, finanziata dal ministero spagnolo dell’economia e dalla comunità di Madrid. Non resta che bere del buon vino, dunque, per avere un bel sorriso!