L'agenzia europea per i farmaci è stata istituita nel 1995 e da allora si trova a Londra. Dopo la decisione britannica di lasciare l'Unione europea, inevitabilmente le agenzie europee che si trovano nel Regno Unito devono essere spostate sul vecchio continente. Per ospitare l'Ema e i suoi circa 900 dipendenti si sono candidate 19 città: oltre a Milano, sono Amsterdam, Atene, Barcellona, Bonn, Bratislava, Bucarest, Copenaghen, Dublino, Helsinki, Lilla, Porto, Sofia, Stoccolma, Malta, Vienna, Varsavia e Zagabria. Per l’autorità bancaria europea, Eba, guidata da Andrea Enria, le candidature sono 8: Bruxelles, Dublino, Francoforte, Parigi, Praga, Lussemburgo, Vienna e Varsavia. 

I COMPITI DELL'EMA
I campi di azione dell'Ema sono quattro: 

1) Realizza studi e rapporti per facilitare lo sviluppo di nuovi farmaci e l'accesso da parte dei cittadini. 

2) Provvede alla valutazione sulle domande di autorizzazione per nuovi farmaci: in particolare, quelli derivanti dalle biotecnologie e quelli destinati alla cura di cancro, diabete e malattie rare, attraverso una procedura centralizzata. Si tratta di un'autorizzazione Ue che si affianca a quelle nazionali ed è basata sul parere, vincolante, di un apposito comitato interno all'Ema. 

3) Effettua periodici controlli sulla sicurezza dei farmaci esistenti. 

4) Provvede a tenere informati ed aggiornati sui medicinali nuovi ed esistenti medici, operatori sanitari e pazienti

 

LO STAFF 

Guidata dal direttore esecutivo italiano Guido Rasi, l'Ema ha circa 900 dipendenti, la maggior parte donne. Ci sono anche 7 comitati scientifici e numerosi gruppi di lavoro composti da esperti provenienti dai diversi paesi Ue. Ogni anno organizza centinaia di riunioni, conferenze e incontri operativi, alle quali partecipano decine di migliaia di persone esterne. Per questo alla futura sede dell'agenzia si chiede di avere un'ampia disponibilità di posti letto in strutture alberghiere. 

L'INDOTTO
Si stima che l'indotto per la città che ospiterà l'agenzia sia pari a almeno 1,6 miliardi, in termini di rilancio dell'economia locale e in particolare delle attività legate al settore farmaceutico. Il bilancio annuale dell'agenzia è invece pari a 322 milioni (il dato per quest'anno) di cui la maggior parte è versato dalle società farmaceutiche e solo 16,5 milioni dal bilancio comunitario. 

COME FUNZIONA LA VOTAZIONE DI OGGI
La procedura di voto è complessa e comincerà attorno alle 15: prevede fino a tre turni di voto consecutivi, con eliminazione successiva dei meno votati. Si sceglierà prima la sede di Ema, fra 19 candidature, quindi quella dell’Autorità bancaria europea (EBA), la seconda agenzia che deve lasciare Londra, per cui si sono candidate 8 città. Lo Stato vincitore, se candidato anche per EBA, verrà automaticamente escluso. Potrà comunque votare per la scelta della sede di EBA. Al primo turno, ogni Stato ha a disposizione 6 voti: 3 per la sede preferita, 2 per la seconda scelta e 1 per la terza scelta. Se un'offerta riceve 3 punti da 14 Stati, viene automaticamente scelta. Se questo non succede, passano al turno successive le 3 offerte più votate (o più di 3 se ci sono parità di punteggi). Al secondo turno, ogni Stato ha 1 voto. Se un'offerta riceve 14 o più voti ha vinto. Se no, passano al ballottaggio le 2 più votate (o più in caso di pareggio). Al terzo turno, ogni Stato Membro ha 1 voto. Chi ha più voti vince. In caso di pareggio, ci sarà un sorteggio effettuato dalla presidenza estone del Consiglio Ue. La decisione verrà poi adottata a margine del Consiglio e la Commissione predisporrà immediatamente le modifiche legislative necessarie per decidere lo spostamento della sede delle due Agenzie. In entrambi i casi, la sede deve essere pronta per essere operativa al più presto