Dopo un intervento lungo 10 ore, all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma un team multidisciplinare di 40 persone, guidato dal professor Alessandro Inserra, ha separato due gemelle siamesi di 17 mesi.

La preparazione dell'operazione è durata quasi un anno e ha previsto innanzitutto la realizzazione di modelli e stampe 3D degli organi. Dopo un periodo di osservazione in terapia intensiva, le bambine sono tornate nel reparto di chirurgia. Le gemelle erano unite per la gabbia toracica e la cavità addominale. Condividevano inoltre il fegato e il pericardio, all'interno del quale c'erano i due cuori. La separazione è stata possibile perché la rete vascolare era speculare e distinta. Per ottenere la quantità di pelle necessaria per concludere l'intervento, i medici hanno inserito due espansori cutanei in silicone ai lati del tronco delle bambine.

Alla nascita delle gemelle il 10 maggio 2016 in Algeria, i medici non avevano dato loro alcuna speranza. «L’intervento di separazione si è concluso senza complicazioni», ha dichiarato Alessandro Inserra. «Le bambine non hanno problemi funzionali e stanno bene. In futuro si dovrà intervenire nuovamente per correzioni di natura estetica, ma il loro percorso di crescita sarà normale». 

Un intervento del genere era stato effettuato l'ultima volta all'ospedale pediatrico 30 anni fa. Nelle prossime settimane, verrà effettuato nuovamente per separare un'altra coppia di gemelle siamesi provenienti dal Burundi, unite per la zona sacrale.