Da settimane va avanti lo scontro tra Conte e ItaliaViva. Il governo Conte-bis sembra essere ormai appeso a un filo e nelle ultime ore si è tornato a parlare di Conte-ter.

Piano nazionale di ripresa e resilienza

Il motivo principale dello scontro che potrebbe portare a una crisi di governo gira attorno al Piano nazionale di ripresa e resilienza, ovvero il piano per la gestione del Recovery Fund. Motivo per il quale Matteo Renzi, in disaccordo con il piano proposto da Conte, potrebbe chiedere alle sue due ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti di dimettersi tra il 6 e il 7 gennaio quando si terrà il Consiglio dei ministri per il via libera al Recovery Plan.

La possibilità di un terzo governo Conte

La possibilità di un Conte-ter si è fatta più concreta nelle ultime ore, significherebbe un nuovo esecutivo alla guida di Giuseppe Conte con ministri diversi. I partiti di maggioranza M5S e Pd spingono per l’opzione Conte-ter con rimpasto di governo e concessioni a Renzi. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo fonti parlamentari, sosterrebbe che in un periodo di difficoltà determinato dalla pandemia sia necessario un governo di maggioranza solida e con un serio programma, che eviti le decisioni utili solo a evitare il voto.

L’alternativa a Conte-ter

Matteo Renzi in un’intervista al Corriere della Sera si è dichiarato sicuro del fatto che non si andrà a elezioni. L’alternativa più plausibile a un nuovo governo Conte rimane quella di un governo istituzionale. Stando a questa ipotesi, i nomi più papabili per guidare l’esecutivo sarebbero quelli di Mario Draghi e di Marta Cartabia.