Lo scandalo che ha sommerso in queste ore la Calabria ha messo in grave imbarazzo il governo. L’oramai ex commissario ad acta per la sanità nella regione, Saverio Cotticelli, dopo aver dichiarato, durante una intervista a “Titolo Quinto” su Rai3, di non essere a conoscenza del fatto di dover varare un piano operativo Covid-19, è stato rimosso dall’incarico. È stato lo stesso Conte a prendere posizione al riguardo: «Il commissario per la sanità in Calabria Saverio Cotticelli va sostituito con effetto immediato. Anche se il processo di nomina del nuovo commissario prevede un percorso molto articolato, voglio firmare il decreto già nelle prossime ore: i calabresi meritano subito un nuovo commissario pienamente capace di affrontare la complessa e impegnativa sfida della sanità». 

Il provvedimento non si è fatto attendere e due giorni dopo, per rimettere in sesto la sanità calabrese, il premier ha nominato Giuseppe Zuccatelli, uomo storicamente vicino ad ambienti di sinistra e candidato Leu alle elezioni del 2018. Il caso però non si è concluso con la nomina del nuovo commissario, infatti, quest’ultimo non è sfuggito alle polemiche dell’opinione pubblica che lo accusa di essere un negazionista a causa di alcune sue dichiarazioni risalenti a marzo in cui sminuiva la pericolosità del virus.

Questo continuo rimbalzo di notizie imbarazzanti sul caso ha spinto l’esecutivo a dare un ulteriore segnale al Paese e alla Regione stessa e infatti, su forte influenza di M5S, il premier Conte starebbe pensando di affiancare al neocommissario una figura conosciuta e di spicco come Gino Strada. Il medico, fondatore di Emergency, secondo le indiscrezioni avrebbe il compito specifico di organizzare i reparti Covid e gli ospedali da campo per far fronte alla pandemia. Tuttavia, queste sono ancora semplici voce di corridoio, che, al momento, ancora non trovano conferma né dallo stesso Strada né da Palazzo Chigi.