Chi guiderà la più grande democrazia del mondo nei prossimi 4 anni? È questa la domanda che rimbalza da molte ore su tutti i giornali nazionali e internazionali e a distanza di 3 giorni dal voto ancora non è possibile dare una risposta definitiva. Probabilmente dovremo attendere il weekend.

In questi istanti sta continuando senza sosta il conteggio delle schede per eleggere il prossimo presidente degli Stati Uniti. Sono ore frenetiche, dato il serrato testa a testa che il candidato uscente Donald Trump e l’ex vicepresidente Joe Biden hanno saputo regalare all’America e al mondo.

Secondo Cnn e Fox News attualmente nella corsa ai 270 delegati necessari per vincere la Casa Bianca i Democratici sembrerebbero in vantaggio con 253 grandi elettori a favore mentre i Repubblicani ne conterebbero 213. Gli Stati ancora in bilico determinanti per la “Road to 270” sono: 

- Georgia, stato tradizionalmente repubblicano ma dove nelle ultime ore è stato registrato un sorpasso del candidato Democratico. La vittoria in questo Stato garantirebbe a Biden 16 grandi elettori decisivi ma non ancora sufficienti per il successo finale, che sarebbe distante ancora di 4 elettori. 

- Pennsylvania, che, se Biden riuscisse a conquistare, garantirebbe 273 grandi elettori e il raggiungimento del traguardo finale. In questo Stato Trump è ancora in vantaggio ma il gap fra i due si è progressivamente ridotto e le previsioni vedono in forte risalita l’ex vicepresidente. 

- Nemmeno ad ovest, in Arizona e Nevada, la partita può dirsi conclusa: infatti ancora prosegue il conteggio delle schede e al momento si registra un solido vantaggio per Biden.

Tuttavia, la frenesia delle ultime ore non è riconducile solo all’oscillazione delle previsioni elettorali. Nei vari stati, infatti, l’attuale presidente Trump sta accusando a più riprese i rivali Democratici di aver “imbrogliato”, puntando il dito soprattutto contro i voti postali che avrebbero - secondo il tycoon - fortemente favorito lo sfidante, permettendogli il sorpasso in alcuni Stati. Lo staff di Trump ha presentato dei ricorsi in Georgia e Michigan, già respinti, e, dopo aver accusato anche il procuratore della Pennsylvania, ha avviato un’ulteriore azione legale in Nevada per presunte irregolarità.

In un annuncio dalla Casa Bianca Trump ha attaccato i dem.: «Se si contano i voti legali vinco facilmente. Provano a rubarci le elezioni». Parole forti e dure che stanno alimentando le polemiche all’interno del Paese. Indipendentemente da chi sarà eletto come prossimo Presidente, gli USA usciranno da questa tornata elettorale ancor più divisi, sia politicamente che socialmente, e con una pandemia che imperversa come non mai (121.054 nuovi conteggi nelle ultime 24 ore, superato il record dei 102.831 positivi del giorno precedente).