Un confronto accesso, caratterizzato dalle costanti interruzioni di Trump e dalle reciproche accuse e offese. Così i due candidati alla presidenza degli Stati Uniti si preparano alle elezioni

Si è tenuto ieri il primo dibattito tra Donald Trump e Joe Biden, i due candidati alle presidenziali del prossimo 3 novembre. Il moderatore Chris Wallace, giornalista di Fox News, ha tentato – invano – di far rispettare le regole del dibattito al candidato repubblicano.

Toni accessi, offese e tante bugie sono stati la caratteristica principale dell’evento. Tra i vari temi toccati spicca la gestione della pandemia e le sue conseguenze.

Coronavirus

Trump, parlando della pandemia in corso, ha sostenuto di aver fatto un buon lavoro di contenimento sottolineando come la decisione di cancellare i voli dalla Cina sia stata una valida mossa per limitare il diffondersi del virus. Ha sostenuto, inoltre, che il vaccino sarà pronto tra qualche settimana, affermazione subito smentita dai fact-checking di varie testate (CNN; New York Times, CBS News, ecc…)

In risposta, Biden, dopo aver accusato il candidato repubblicano di non aver saputo gestire la pandemia e di organizzare grandi eventi in modo irresponsabile, si è rivolto agli elettori chiedendo se realmente si possano ancora fidare delle parole di Trump, dopo le tante bugie raccontate negli ultimi mesi.

Nomina per la Corte Suprema

Trump ha sostenuto di voler procedere nel breve periodo alla nomina di Amy Coney Barret dopo la scomparsa di Ruth Bader Ginsburg. Dall’altro lato, il candidato democratico chiede al Senato di posticipare la conferma a dopo le elezioni.

Le tasse non pagate

Il moderatore Chris Wallace ha incalzato Trump sul contenuto della recente inchiesta pubblicata dal New York Times che rivela il mancato pagamento delle tasse sul reddito da parte del presidente uscente. Trump si è difeso negando le accuse e Biden l’ha definito il «peggior presidente di sempre».

Proteste e questioni raziali

Trump ha accusando Biden di non avere il sostegno delle forze dell’ordine e del fatto che le maggiori violenze si sviluppino proprio nelle città a guida democratica.

Inoltre, il presidente uscente, dopo essersi rifiutato di condannare le violenze delle milizie di destra, ha esplicitamente richiesto loro di occuparsi di fermare l’estrema sinistra. In particolare, ha sollecitato il gruppo armato di estrema destra “Proud Boys” che ha subito colto la palla al balzo per fare della frase di Trump un nuovo slogan.

Elezioni

Sono, infine, state sollevate questioni sul tema del voto e delle possibili irregolarità. I due candidati si sono scontrati sul voto per posta, criticato da Trump e sostenuto da Biden. Quest’ultimo ha accusato Trump di aver «paura di far contare i voti». È emerso anche il tema dell’incapacità di Trump di accettare una sconfitta che lo potrebbe portare ad alterare il voto. Per questo Biden ha incoraggiato tutti i suoi elettori a votare in ogni caso, rassicurandoli del fatto che in caso di vittoria democratica Trump se ne andrà.

Un po’ di numeri

Secondo i primissimi sondaggi di CBS News, gli spettatori avrebbero dichiarato Joe biden vincitore del dibattito. Il 48% ha votato Biden e il 41% Trump. Sempre secondo lo stesso sondaggio, per l’83% degli spettatori il tono del dibattito è stato negativo; il 69% sostiene di essersi annoiato e solo il 17% di essersi informato.

I prossimi dibattiti tra i due candidati si terranno il 15 e il 22 ottobre.