Dopo aver visto la nascita del nuovo Governo italiano targato M5S-Pd, è arrivata al Quirinale una lettera di congratulazioni firmata Jean-Claude Juncker, presidente uscente della Commissione europea, al confermato presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte. «Sono convinto che l'Italia sarà capace di giocare un ruolo importante nell'affrontare le sfide europee», si legge nella lettera, a margine del giuramento della squadra di ministri del nuovo Govenro. Nella missiva Juncker incita il premier, al suo secondo mandato, a portare avanti uno «sforzo collettivo» nella risoluzione di sfide fondamentali come «migrazione, sviluppo sostenibile delle nostre economie e sicurezza ai nostri cittadini». «Grazie alla sua leadership e con il sostegno del suo Governo l'Italia sarà all'altezza delle sue responsabilità di membro  fondatore della nostra Unione», conclude la lettera, che fa da contorno alla nomina di Paolo Gentiloni, presidente in carica del Partito Democratico, come Commissario italiano per la nuova Commissione nascente von der Leyen.

Anche il quotidiano francese Le Monde consacra oggi alla formazione del governo Conte 2: «In Italia, la rivincita a sorpresa del PD»: questo il titolo. Per il giornale francese, il nuovo esecutivo «assomiglia al Conte I come quei palazzi storici di cui si conserva solo la facciata per meglio stravolgere l'interno da cima a fondo». «La crisi di governo più folle della storia italiana - racconta il giornale - si è chiusa serenamente, mercoledì 4 settembre». E «membri importanti del primo governo Conte, del M5S, sono stati mandati via senza mezzi termini».  Quanto a Luigi Di Maio, «lascia il ministero del Lavoro e dello Sviluppo economico per raggiungere la prestigiosa Farnesina, sede del ministero degli Esteri. Più di un premio di consolazione per l'ex vicepremier, che resta il capodelegazione del M5S al governo». Per il giornale, tuttavia, questa nomina «avrà come effetto di allontanarlo dai dossier economici e sociali, al centro delle rivendicazioni del Movimento, affidandogli questioni diplomatiche sulle quali non ha particolarmente brillato in passato e che del resto, sono ben lungi dall'essere priorità del M5S». Nel lungo articolo, Le Monde ricorda l'incontro di Di Maio con alcuni esponenti dei gilet gialli nella banlieue di Parigi, che «causò una crisi inedita tra Francia e Italia». Tre riquadri a parte vengono rispettivamente dedicati alla «metamorfosi di Giuseppe Conte», al neo-ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, «molto apprezzato da Bruxelles» e, più in generale, alla reazione positiva dei mercati per il nuovo governo «pro-europeo».