La tensione politica è al massimo, specialmente tra i vari deputati e senatori dei partiti presenti attualmente in Parlamento. Tuttavia i due leader delle forze governative nonché vicepremier, Matteo Salvini della Lega e Luigi Di Maio del Movimento 5 Stelle, non danno particolari segnali di rottura definitivi.

Su Facebook il ministro del Lavoro pentastellato scrive «i giochini di palazzo non ci sono mai piaciuti e questo dibattito sulle poltrone inizia a stancarmi. Siamo andati al governo non per chiederle, ma per tagliarle. E lo abbiamo messo nero su bianco nel contratto, insieme alla Lega». Per rafforzare il concetto ma al contempo studiare nuove strategie, Di Maio ha incontrato i capigruppo M5S Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli a Palazzo Chigi. Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture e Trasporti e bersaglio di numerose e aperte critiche da parte della Lega, durante una conferenza stampa ha sostenuto che «non andare avanti significa tradire il mandato» ovvero quello di «ridurre i pedaggi e aumentare la sicurezza», mentre a chi gli chiedeva quanto tempo avesse per completare i suoi obiettivi, Toninelli ha risposto: «Non voglio parlare di altro se non di concessionarie autostradali e sicurezza».

Così come Luigi Di Maio ha annullato la propria partecipazione all’incontro di Cavriago in programma questa mattina “per impegni istituzionali” (al suo posto il ministro Alfonso Bonafede), anche il premier Giuseppe Conte e Matteo Salvini hanno annullato i propri impegni. Conte ha rinviato la propria conferenza stampa fissata in origine per oggi alle ore 11, mentre il leader leghista ha annullato le tappe del suo tour lungo le coste italiane previste oggi in Abruzzo dopo quelle di ieri. Cancellati i comizi a Fossacesia Marina alle 10 e a San Salvo Marina alle 17. Resta invece confermato al momento l'appuntamento di stasera alle 21.30 a Pescara