La Tav Torino-Lione apre la resa dei conti nel governo. In Senato la mozione del Movimento 5 Stelle viene bocciata con 181 no a fronte di 110 sì, mentre tutte le altre vengono approvate. Passa quella del Partito Democratico con 180 sì e 109 no, quella di +Europa (Bonino) con 181 sì, quella di Fratelli d’Italia con 181 sì e quella di Forza Italia con 182 sì. Presenti in aula sia il vicepremier Luigi Di Maio che Matteo Salvini, che non hanno scambiato alcun cenno di saluto.

Alle critiche pentastellate, che parlano di inciucio tra il PD e la Lega dopo che i democratici avevano presentato una mozione di sfiducia al vicepremier, Matteo Salvini risponde che «gli insulti di Renzi, della Boschi e del PD mi divertono, gli attacchi quotidiani dei 5Stelle mi dispiacciono. Come si fa a lavorare così?», senza risparmiare una frecciata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, definito come «un nano sulle spalle di giganti che lavorano». «La posizione della Lega - il viceministro all'Economia Massimo Garavaglia - è nota sulla Tav da tempo, invitiamo a votare a favore di tutte le mozioni che dicono sì alla Tav, e contro chi blocca il Paese».

Beppe Grillo prova a difendere il proprio partito via Facebook contro le accuse di tradimento mosse dai leader No Tav: «La pacatezza ostentata non cambia il senso alle parole che ha usato: tradimento. Il MoVimento vi ha tradito, ha tradito la Val di Susa, i No Tav e sopratutto Alberto Perino. Tradire significa qualcosa come passare dalla parte dell'avversario. La sua è una pacatezza ipocrita che fa l'occhiolino a chi si è dimenticato cosa significhi quella parola. Non avere la forza numerica per bloccare l'inutile piramide non significa essersi schierati dalla parte di chi la sostiene».

Nicola Zingaretti, segretario PD, scrive in una nota: «La seduta del Senato ha dimostrato in maniera assolutamente evidente che il governo non ha più una maggioranza. Il presidente Conte si rechi immediatamente al Quirinale dal presidente Mattarella per riferire della situazione di crisi che si è creata. L'Italia ha bisogno di lavoro, sviluppo, investimenti e ha bisogno di un governo che si dedichi a questo e non ai giochi estivi di Salvini e Di Maio contro gli italiani».